Sicilia, Economia

Recuperano le borse europee, bene anche Milano

Bene i listi continentali, che mettono a segno un forte rimbalzo dopo il crollo della vigilia. Volano sopratutto le banche. Piazza Affari chiude con un confortante +4%

ROMA. Bce che starebbe comprando anche Btp a tasso variabile, difficoltà per l'economia mondiale sovrastimate, netta ripresa di Wall Street nella prima parte della sua seduta, attesa di provvedimenti europei contro le vendite allo scoperto. Su questi elementi le Borse continentali sono ripartite, mettendo a segno un forte rimbalzo dopo il crollo della vigilia.     L'indice Stxe dei 600 principali titoli europei è così cresciuto del 3,16%, che equivale al maggior rialzo dal maggio 2010 e al recupero di 141 miliardi di euro di capitalizzazione. Chi ha corso di più è stata Zurigo (+5%) dopo che la Banca centrale elvetica ha detto di non scartare "alcuna misura" per frenare l'apprezzamento del franco svizzero. Ma subito dietro segue Milano, in crescita finale del 4% e un recupero di capitalizzazione di 13,8 miliardi di euro.   


In Piazza Affari ancora molto elevati gli scambi (3,6 miliardi di euro) con alcuni rally notevoli, come quello dalla Banca popolare di Milano, cresciuta di oltre il 10%. Molto bene anche Intesa SanPaolo, che ha recuperato più del 6%, mentre Unicredit (+3,4%) è tornata a quota un euro, con la Consob che si riunirà prima dell'avvio della prossima seduta per eventuali provvedimenti proprio contro le vendite allo scoperto.     Le Borse europee hanno atteso Wall Street e le ultime due ore di contrattazioni per mettere a segno i forti rialzi di giornata, ma la base era buona: è passato il timore sulle banche francesi e soprattutto il clima sul mercato dei titoli di Stato è più sereno, con i rendimenti sui Bund tedeschi in crescita, mentre viaggiano in calo quelli dei titoli spagnoli, e ancor più i rendimenti dei prodotti del Tesoro italiano.   


A livello europeo hanno così corso i titoli delle materie prime (+4,48% l'indice di settore) che hanno permesso a Londra di chiudere in crescita di oltre tre punti percentuali. E in Europa come a Milano sui recuperi azionari hanno inciso con forza i titoli bancari: Ubs e Credit Suisse hanno spinto la corsa del listino elvetico con rialzi rispettivamente del 10 e del 7%. Qualche tensione hanno accusato solo i gruppi ellenici e portoghesi, con la National bank of Greece in calo e la Borsa di Atene - unica in Europa - leggermente in ribasso.    "Ma bisogna ancora fare attenzione a come ci si muove", ripetono gli operatori. Sono infatti ancora tempi di altalena sui mercati e un segnale che le tensioni non sono finite viene dall'oro, che si mantiene molto vicino alle quotazioni record di 1.800 dollari l'oncia.

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