Palermo, videosorveglianza delle discariche: definito il piano con Amg

Il sindaco Cammarata ha definito oggi i dettagli del servizio, che era stato all'origine dello strappo con l'ormai ex vice Caronia, in un incontro con i vertici della società

PALERMO. Il sindaco di Palermo, Diego Cammarata, ha definito oggi i dettagli del servizio di videosorveglianza, affidato all'inizio della settimana ad Amg energia spa, in un incontro con i vertici e i tecnici della società. Il percorso individuato non prevede più la copertura di 13 siti a rotazione mensile, ritenuto un sistema infruttuoso e dispendioso. Nel bando revocato, la videosorveglianza era prevista come servizio temporaneo e sperimentale per un periodo di tre mesi, con cui sarebbe stata garantita la copertura soltanto di 13 siti alla volta: le stesse telecamere, cioé, nell'arco di tre mesi sarebbero state spostate in modo da coprire un totale di 39 siti, da monitorare 13 alla volta e per un mese ciascuno.


Un sistema non efficace, che non avrebbe consentito un reale controllo delle discariche abusive, tanto che il sindaco, già nella prima riunione con Amg, aveva chiesto di puntare su una soluzione di videosorveglianza definitiva e complessiva. "Sono molto soddisfatto per i tempi rapidi con cui la questione è stata affrontata e risolta - sottolinea il sindaco - e per le economie realizzate, che ci consentiranno di garantire il servizio per un anno, effettuando il controllo contemporaneo di tutte e 42 le discariche censite".     "E' un'attività che ci consentirà di contrastare un fenomeno legato a situazioni di illegalità e criminalità", ha aggiunto l'assessore all'Ambiente, Pergolizzi

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