Buio, furti di rame e appalti bloccati: è allarme sulla Palermo-Messina

Disagi e pericoli nei circa 30 tunnel dove per lunghissimi tratti domina l'oscurità. Trenta chilometri dove gli impianti sono spesso da rifare. Il consorzio Autostrade ammette: "Situazione grave"

PALERMO. Disagi e pericoli nei circa 30 tunnel dell’autostrada Palermo-Messina, che per lunghissimi tratti sono al buio. In tutto sono 30 chilometri di tunnel nei quali le luci degli impianti, a sette anni dall’inaugurazione, spesso sono da rifare.  Il nostro viaggio inizia dalla galleria Campofelice, la prima dopo Buonfornello, lunga circa 500 metri. Siamo in direzione Messina. Il successivo traforo è il tunnel Battaglia, anche questo lungo mezzo chilometro. In queste prime due gallerie le luci sono molto deboli. Così come in quelle che seguono: la Santa Lucia, di 778 metri, la Gallizza (585 metri) e la Parlato (185 metri).



L’oscurità cala in un tunnel lungo poco più di un chilometro, il Sant'Elia, nel quale un cartello all’ingresso preannuncia: «Galleria non illuminata». In entrambi i trafori, inizialmente le due file di luci sono accese. Ma a metà si piomba nel buio.
Emblematico il caso della galleria Langenia, transitabile da pochissimo. Poco dopo l'inaugurazione un camion prese fuoco all'interno e la danneggiò. Il cemento quella volta fu compromesso. Per riaprirla ci sono voluti alcuni anni. Nonostante i lavori di restyling e ripulitura, anche questo tunnel non fa eccezione.



Proseguendo verso Castelbuono incontriamo la galleria Sant'Ambrogio. Ben 1.785 metri quasi al buio. Un incubo che si ripete in uno dei tunnel più lunghi: Cozzo Minneria, di 2.448 chilometri. Le stesse auto che in precedenza sfrecciavano a velocità sostenuta qui procedono con un'inusuale lentezza. A metà del tunnel non si vede nulla. Le luci accese sono alternate.  In direzione Messina il nostro viaggio termina nel tunnel più lungo, Piano Paradiso, vicino a Tusa, di quasi tre chilometri. In questa galleria, nel 2004 venne giù l'ultimo ostacolo prima dell'inaugurazione dell’autostrada. Sembrava fatta. Ma da allora questi chilometri sono sempre stati un cantiere a cielo aperto.



Dal Consorzio autostrade siciliane ammettono che la situazione è grave. «C'è un problema di sicurezza per questo stiamo facendo realizzare dei lavori di somma urgenza per riaccendere il più possibile i tratti in galleria - dice l'ingegnere Gaetano Sciacca del Cas - la causa sono i continui furti di rame che sono stati messi a segno in questi mesi. Stiamo provvedendo tecnicamente anche a rendere più sicuri gli impianti con sistemi antintrusione».  Per rendere le gallerie efficienti, c'è un bando da 3 milioni di euro per la sostituzione delle lampade di tutte le gallerie gestite, che sono 85 e per la manutenzione dell'illuminazione dei trenta svincoli della Messina-Palermo. Ma l’avviso non si è ancora sbloccato dallo scorso anno. «C'erano state alcune offerte anomale - conclude Sciacca - speriamo di cominciare quanto prima i lavori».

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