Regione, arriva la minirivoluzione della Formazione

Le novità saranno contenute in un cedreto che sarà pubblicato sulla Gazzetta. L'obiettivo è quello di ridurre sensibilmente i costi. I controlli poi saranno molto più severi rispetto a prima

PALERMO. È il costo standard, il valore cioè di ogni ora di lezione assegnata all'ente la novità del Piano dell'offerta formativa 2012-2014, che dall'anno prossimo si chiamerà «Percorsi formativi per il rafforzamento dell'occupabilità della forza lavoro siciliana». Novità che viaggia in un decreto del dirigente generale del dipartimento Istruzione e formazione, Ludovico Albert, che verrà pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Regione. Il Piano ammonta a circa 858 milioni di euro. Dei 286 milioni necessari per un anno, per la prima volta solo 70 milioni graveranno su fondi regionali, il resto sul Fondo sociale europeo.



Finanziamenti


Il costo standard di ogni ora di lezione sarà pari a 129 euro, per quattro ambiti formativi (Forgio, Fas, Fp e operatori socio sanitari). È di 120 euro per i corsi di formazione Oif, ossia obbligo di formazione e istruzione. L'anno scorso il parametro unico era di circa 135 euro. Con l'introduzione del parametro unico, la Sicilia si allinea al resto d'Italia. Giro di vite per l'attività degli enti. Perché, il mancato completamento del corso, secondo quanto previsto dal bando, comporterà la decadenza del contributo. L'ente per avere il finanziamento dovrà quindi realizzare l'intero percorso formativo, l'allievo deve partecipare ad almeno il 70% delle ore previste e a conclusione del corso il numero degli partecipanti non deve essere inferiore a quello previsto. Soddisfatta Ketty Gangemi, presidente di Forma Sicilia, che riunisce gli enti di estrazione cattolica: «Con il costo standard viene introdotto uno strumento che garantirà equità».



I destinatari


Il Piano si articolerà nei seguenti ambiti: «Forgio» (Formazione per i giovani), i cui destinatari sono inoccupati e disoccupati, tra i 18 e i 32 anni; Fas (Formazione ambiti speciali) rivolti ai soggetti svantaggiati, disabili, poveri, detenuti, immigrati; Fp (Formazione permanente e continua) rivolti a persone che hanno più di 18 anni, lavoratori occupati (anche impiegati in imprese siciliane), interessati al recupero della mancata o parziale formazione iniziale; Formazione Operatori Socio-Sanitari (OSS), i cui destinatari sono i «lavoratori disoccupati, inoccupati, in mobilità o occupati, interessati ad acquisire il titolo di Operatore Socio Sanitario». Per questi ambiti il costo standard delle ore di lezione è di 129 euro e il numero degli allievi deve essere di almeno 10. Per l'attività di formazione Oif (obbligo di formazione e istruzione), corsi per ragazzi della scuola dell'obbligo, il costo standard di un'ora è di 120 euro e ai corsi devono partecipare almeno 12 allievi. Nel caso di corsi frequentati da allievi disabili, è previsto un costo standard aggiuntivo di 25 euro. Infine, per le attività di accompagnamento e recupero il costo standard è di 35 euro l'ora e le classi devono avere massimo tre allievi.



Cassa integrazione


In arrivo 10 milioni di euro per pagare la cassa integrazione in deroga a circa 2 mila dipendenti degli enti. È stato firmato un accordo tra il ministero del Lavoro e la Regione. E Cgil Cisl e Uil con i vertici dell'assessorato regionale al Lavoro hanno firmato, a Palermo, un accordo per l'utilizzo del fondo di garanzia per tutti i lavoratori. Finora è stato sottoscritto da Ial e Anfe. Oggi lo firmerà Cefop. «L’accordo potrà consentire - spiega il segretario generale della Cisl Sicilia, Maurizio Bernava - il riutilizzo del personale nel settore della formazione».

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