Palermo, scontro fra auto: pensionato muore dopo tre giorni

Raimondo Tarallo, 83 anni, era giunto a Villa Sofia in codice giallo: in un primo momento non sembrava in gravi condizioni, poi è peggiorato. A quel punto i familiari, pensando che non ci fosse più niente da fare, avevano deciso di riportarlo a casa, firmando le dimissioni

PALERMO. Sabato scorso era rimasto ferito in un incidente in via Lanza di Scalea, ieri è morto e la procura ha iscritto nel registro degli indagati pure il medico di guardia che lo aveva curato al momento dell'arrivo in ospedale. Raimondo Tarallo, 83 anni, era giunto a Villa Sofia in codice giallo: in un primo momento non sembrava in gravi condizioni, poi è peggiorato. A quel punto i familiari, pensando che non ci fosse più niente da fare, avevano deciso di riportarlo a casa, firmando le dimissioni. Nell'impatto era rimasta ferita pure la moglie, Evelina, ma non è in pericolo di vita.



Ieri pomeriggio Raimondo Tarallo è deceduto e il pm Fernando Asaro, di propria iniziativa, ha disposto l'autopsia sulla salma: la Procura vuole esplorare tutte le possibilità sull’eventuale sussistenza di responsabilità. Indagati così l’automobilista protagonista dell’incidente con l’anziano e il medico di Villa Sofia che aveva ricoverato Raimondo Tarallo, che abitava in via degli Emiri 54, alla Zisa. Le indagini sono condotte dai vigili urbani dell’infortunistica diretti dal comandante Serafino Di Peri e coordinati dai commissari Francesco Di Stefano e Carmelo Pinsino.



L'incidente era accaduto sabato pomeriggio intorno alle 18. Raimondo Tarallo era alla guida di una Fiat Punto e stava percorrendo via Lanza di Scalea in direzione di Villa Adriana. Assieme a lui c'era la moglie Evelina. Improvvisamente, all'altezza della Fabbrica delle Idee, per cause ancora poco chiare ci sarebbe stato un urto con una Seat Alhambra condotta da Felice P. di 50 anni, rimasto peraltro illeso. Nell'impatto erano rimasti feriti sia il marito che la moglie, ma ad avere la peggio era stato Raimondo Tarallo, che era stato trasportato a Villa Sofia dove è giunto lucido, poi improvvisamente è peggiorato, quindi le dimissioni dall'ospedale da parte dei familiari e ieri il triste epilogo.



Intanto gli investigatori dell'infortunistica sono al lavoro per cercare di ricostruire esattamente la dinamica dell'incidente, i due mezzi coinvolti nell'impatto sono stati posti sotto sequestro. Non si arresta, dunque, la scia di sangue in città, salgono a 27 i morti dall'inizio dell'anno, in media una vittima ogni otto giorni. L'ultima tragedia della strada era avvenuta meno di una settimana fa, a perdere la vita era stato Alessandro Tramuto, uno studente universitario di 24 anni. Il ragazzo era alla guida di una Fiat Bravo. Assieme a lui viaggiavano altri tre amici. Improvvisamente per cause ancora poco chiare ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada sull'autostrada Catania-Palermo all'altezza dello svincolo per via Giafar. La macchina si è schiantata contro un albero e alla fine si è capovolta. Il giovane è rimasto incastrato fra le lamiere ed è morto sul colpo.

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