Circonvallazione, per non morire

Sicilia, Editoriali

di FABRIZIO CARRERA
Quattro pedoni morti sulla circonvallazione in meno di sette mesi equivalgono a un bollettino di guerra. Un numero ancora più tragico se paragonato al 2010, quando si registrò una sola vittima. E tutto questo accade in un’arteria tanto trafficata e quasi priva di attraversamenti pedonali sicuri. I sottopassi realizzati sono infrequentabili, ostruiti da degrado e sporcizia di ogni genere. Da 575 giorni il Giornale di Sicilia sollecita un intervento definitivo per aiutare chi deve attraversare viale Regione Siciliana. Quindi ben venga la notizia che quattro dei 10 sottopassi saranno affidati a uomini della Gesip, la società del Comune, che proprio nelle prossime settimane dovrà rivedere il proprio ruolo assegnandosi anche quest’incarico. Scatterà così una sorveglianza 24 ore su 24 per difendere i sottopassi dall’abbandono e dal degrado. Una bella notizia che farebbe il paio con un nuovo attraversamento, questa volta in sopraelevata, nei pressi di via Nina Siciliana, vicino al completamento. L’augurio adesso è che non ci siano più intoppi. Per non morire più sulla circonvallazione.

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