Sicilia, Politica

Province e formazione: ecco il piano di Lombardo

E' questa una delle principali novità del disegno di legge della giunta regionale che verrà presentato la prossima settimana all'Ars. Sarà, inoltre, discussa l'approvazione del piano energetico

PALERMO. Il disegno di legge della giunta per l'abolizione delle Province sarà presentato all'Ars la prossima settimana. Ma il presidente della Regione Raffaele Lombardo non lo chiama così. Cambiano le parole ma non i contenuti. Lo definisce un ddl per «la creazione di liberi consorzi di Comuni». Perché «le Province moriranno da sole», dice Lombardo, comunicando i provvedimenti della giunta. Tra questi c'è anche l'approvazione del regolamento del piano energetico regionale e il graduale cambiamento del sistema di finanziamento del piano regionale dell'offerta formativa: non sarà più a carico della Regione, ma verranno utilizzati i soldi del Fondo Sociale Europeo.

ABOLIZIONE DELLE PROVINCE
Il ddl della giunta prevede la creazione di liberi consorzi di Comuni, ai quali si fa riferimento nell'articolo 15 dello Statuto. La Regione affiderà loro competenze, risorse e personale, che in gran parte dovrebbe essere quello che attualmente lavora nei 9 enti intermedi siciliani. I consorzi saranno enti sovra comunali che sostituiranno le Province. A governarli sarà un sindaco di uno dei Comuni che vi aderiscono. Un'assemblea di sindaci, assessori e consiglieri lo supporterà. A nessuno di loro dovrebbe essere concesso un compenso. Previsti solo rimborsi spese. Per l'assessore alle Autonomie Locali, Caterina Chinnici, l'obiettivo è «produrre efficienza nei servizi e seguire il criterio di economicità». Il gruppo di Futuro e Libertà e Lillo Speziale del Pd hanno già presentato in assemblea due ddl con analoghi obiettivi.

IL PIANO ENERGETICO
La giunta ha approvato il regolamento del piano energetico regionale che adegua e recepisce la normativa nazionale. Si prediligerà il fotovoltaico. Per quanto riguarda le energie alternative, l'iter delle autorizzazioni passa ai Comuni per gli impianti fotovoltaici con potenza inferiore a un megawatt e per gli impianti eolici di 20 chilowatt. «L'obiettivo - ha spiegato l'assessore all'Energia, Giosuè Marino - è quello di rendere più snelle le procedure. Sarà anche costituita una commissione interdipartimentale per la verifica delle aree idonee sulle quali realizzare gli impianti».

L'OFFERTA FORMATIVA
Cambierà il sistema di finanziamento del Piano regionale dell’offerta formativa. Saranno utilizzati i soldi del Fondo Sociale Europeo e non solo quelli regionali. La novità partirà dal 2012. Il Piano varrà per 3 anni. Alla Regione costerà 70 milioni e non più 260. La spesa complessiva sarà di circa 800 milioni. Saranno premiati gli enti che promuoveranno corsi su energie rinnovabili, marketing di prodotti locali e sulla gestione e smaltimento dei rifiuti. La giunta regionale ha deciso anche di ricorrere alla Corte Costituzionale sui tagli del ministero nelle scuole pubbliche. La decisione riguarda la misura che impone la chiusura degli istituti che non raggiungano un certo numero di iscritti.

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