La telefonata shock, La Tona: "L'assassino mi ha chiamato dopo l'omicidio"

Queste le prime parole del direttore della Fondazione e stretto collaboratore di Corrao. "Saiful mi ha telefonato, dicendomi che aveva appena accoltellato il senatore"

GIBELLINA. "Era un uomo instancabile, generoso, un grande intellettuale e uomo di cultura", ricorda Michele La Tona, suo stretto collaboratore e direttore della Fondazione. E' stato lui ad apprendere per primo quanto era accaduto: "Mi ha chiamato Saiful al telefono mentre mi trovavo nella mia casa di Cerda. 'Signor Michele, ho ucciso il senatore a coltellate'. Gli ho detto di smetterla di scherzare, ma lui mi ha risposto 'non sto scherzando, e' la verità. Ho già avvisato i carabinieri che stanno venendo a prendermì". La Tona non riesce a darsi pace: "Non capisco cosa possa essere caduto. E' un ragazzo mite, educato, servizievole, che era molto legato a Ludovico. Mandava parte del suo stipendio alla famiglia, rimasta in Bangladesh, per mantenere agli studi il fratello. E' davvero una cosa inspiegabile".

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