Scuola, in Sicilia saranno assunti 1590 insegnanti

Accordo siglato con la Aran, che riguarderebbere 67000 precari, ma i dati non sono ancora ufficiali. Resi noti i criteri con cui il ministero intenderebbe procedere. Il Pd: "Così si penalizza il Sud"

ROMA. Dei 30.308 insegnanti che verranno assunti, dopo l'accordo siglato ieri all'Aran, 5.120 saliranno in cattedra in Lombardia, 3.200 nel Lazio, 1.590 in Sicilia. I dati sulla ripartizione regionale delle circa 67.000 immissioni in ruolo nella scuola - dati che non rivestono alcun carattere di ufficialità - sono stati resi noti dalla Cisl scuola.    Con l'incontro di ieri sono stati resi noti i criteri con cui il ministero intenderebbe procedere alla definizione dei contingenti di possibili assunzioni assegnati alle singole regioni.   


Per quanto riguarda il personale Ata le assunzioni - spiega la Cisl -riguarderanno sostanzialmente tutti i posti vacanti e disponibili, non esistendo situazioni di esubero di cui tener conto. Per il personale docente le circa 30.000 assunzioni autorizzate coprono i tre quarti della effettiva disponibilità complessiva (circa 40.000 posti), dovendosi compensare la presenza di circa 10.000 docenti in esubero. Poiché le situazioni di esubero, concentrate nella scuola primaria e soprattutto e nella secondaria di II grado (dove il numero degli esuberi supera quello dei posti vacanti), non possono essere compensate automaticamente con le disponibilità di posti, stante la differenza fra i diversi insegnamenti e le diverse aree territoriali, si è seguito un criterio che evita di scaricare gli effetti dell'esubero su singoli gradi di scuola o su singole aree territoriali. Nel dettaglio si coprono integralmente i posti di scuola dell'infanzia e di sostegno, dove esubero non ce n'é; per la scuola primaria si attribuiscono a ogni territorio i posti vacanti moltiplicati per 0,7 (circa) (esempio: 100 posti vacanti, 70 assunzioni); per la scuola secondaria di I grado, l'indice di calcolo è circa 0,5 per ogni posto vacante per la secondaria di II grado l'indice è di circa 0,8.


"Le modalità individuate dalla Ministra Gelmini circa le immissioni in ruolo del personale docente rendono evidente il gravissimo e persecutorio antimeridionalismo del governo Berlusconi". Lo affermano i parlamentari del Pd Alessandra Siragusa, Tonino Russo, Angelo Capodicasa, Marilena Samperi e Daniela Cardinale in merito alle notizie relative al fatto che la Gelmini avrebbe deciso di procedere alle assunzioni in ruolo del personale precario prelevandone un terzo dalle graduatorie del 2009.    "Quelle graduatorie sono state dichiarate incostituzionali dall'Alta Corte, alcune sono state modificate dal Commissario ad acta e altre no, non esiste una normativa che autorizzi esplicitamente il Governo a differenziare le assunzioni tra le due diverse graduatorie. Ma a ben guardare le intenzioni del Governo vanno ben oltre quanto viene dichiarato: basta guardare i numeri della scuola primaria e del sostegno per accorgersi che si va ben oltre il 30% e si arriva quasi al 50%! Se poi si osservano i dati sulle assunzioni regione per regione e si verifica che nel Nord le assunzioni hanno cifre a tre zeri e nel Meridione a malapena si arriva al centinaio per regione, si ha la conferma che siamo davanti ad una vera e propria volontà persecutoria del governo nei confronti del Meridione. E' evidente - concludono i parlamentari siciliani del Pd  - che la Gelmini non ha imparato nulla dai centinaia di ricorsi vinti dai ricorrenti davanti a tutti i tribunali in questi ultimi anni e ritiene di poter far affrontare al Ministero una valanga di nuove cause"

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