Napoli, confiscati beni per 10 milioni al clan dei Casalesi

NAPOLI.  Beni per un valore complessivo di 110 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia di Napoli e dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) al boss dei Casalesi Salvatore Belforte, 50 anni, di Marcianise (Caserta).    
Gli agenti della Direzione investigativa antimafia di Napoli stanno dando esecuzione ad un decreto di confisca di beni, che su proposta del direttore della Dia è stato emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) nei confronti di Belforte, esponente di spicco del clan omonimo collegato ai Casalesi, attualmente detenuto.    
La confisca riguarda oltre 60 immobili, per un valore complessivo di 110 milioni di euro: interi stabili con decine di appartamenti, 8 appezzamenti di terreno, 8 società, 18 rapporti finanziari, una mega-villa da oltre 4.000 metri quadrati in località Vaccheria (zona panoramica di Caserta), acquistata ad un'asta pubblica dall'imprenditore Salvatore Tartaglione, incensurato, ritenuto dalla Dia prestanome e referente economico dei Belforte.

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