Piana degli Albanesi, a fuoco uffici del Comune

Il sindaco Gaetano Caramanno parla di "una precisa strategia criminale che non ci intimidisce". L'incendio ha distrutto archivi cartacei, postazioni informatiche, server e arredi e reso l'edificio inagibile. Le fiamme appiccate in tre stanze diverse

PIANA DEGLI ALBANESI. La notte scorsa a Piana degli Albanesi, in provincia di Palermo, ignoti hanno dato fuoco agli edifici comunali che ospitano l'ufficio tributi, che è andato completamente distrutto, e l'ufficio urbanistica, che è stato parzialmente danneggiato. A renderlo noto è stato il sindaco Gaetano Caramanno, che parla di una "precisa strategia criminale".   


L'incendio ha distrutto archivi cartacei, postazioni informatiche, server e arredi e reso l'edificio inagibile. Il personale è stato trasferito nei locali adibiti a biblioteca.Le fiamme sarebbero state appiccate in tre stanze diverse da ignoti che sono entrati nell'edificio forzando un portone. "L'attentato - ha aggiunto Caramanno - è grave e preoccupante. Sono convinto che le forze dell'ordine e gli inquirenti sapranno fare chiarezza sull'accaduto. Le autorità di sicurezza sanno bene che i comuni, e specialmente gli uffici tributi, sono presidi istituzionali sensibili per le attività di accertamento che svolgono. Siamo già al lavoro per ripristinarne la normale funzionalità e non siamo per niente intimiditi".    "Serve anche che i miei concittadini che hanno potuto notare movimenti sospetti- ha proseguito il sindaco -  riferiscano alle forze dell'ordine. Può essere decisiva anche la più piccola segnalazione". Caramanno ha sottolineato che l'Ufficio tributi "é al centro di una vasta azione di recupero di evasione ed elusione fiscale giunta nella fase della recapitazione degli avvisi".  


  "La battaglia per il recupero dell'evasione - ha sottolineato Caramanno - è una battaglia di legalità, equità e giustizia sociale. Scovare i furbi che evadono sistematicamente le tasse è un dovere morale, politico e amministrativo oltre a rappresentare una misura necessaria per non continuare a gravare sugli stessi contribuenti. Perciò continueremo il nostro lavoro più determinati di prima".

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