Sicilia, Politica

Regione, Fli lancia proposte al governo e apre dialogo con il Pd

Abolizione delle Province regionali, licenziamento dei manager della sanità che non raggiungono gli obiettivi, via anche dirigenti e assessori tecnici che non spendono i fondi europei, riduzione del costo del lavoro,patto tra giovani e imprese contro la disoccupazione. A dettare la linea guido del partito il coordinatore regionale Briguglio

PALERMO. Per Futuro e Libertà l'attuale governo tecnico è il presente e il futuro all'interno di questa legislatura non essendo possibile per rispetto degli elettori un governo politico che riunisca insieme le forze politiche che nel 2008 vinsero e quelle che persero le elezioni". E' quanto si legge nel documento finale approvato ieri sera dal coordinamento regionale di Fli, riunito a Palermo, dal responsabile del partito in Sicilia, Carmelo Briguglio.   


Fli, prosegue il documento, "ritiene adesso però necessaria dopo i primi importanti risultati che l'attuale esecutivo - di cui si apprezza la qualità di presenze tecniche, professionali, e morali - elevi la qualità della propria azione di governo, che può giungere così anche alla scadenza naturale della legislatura". "Mentre non è disponibile a un governo politico con il PD" Fli "é invece disponibile a un utile confronto, anche con il Pd, per l'obiettivo primario che è quello di dare risposte concrete ai cittadini siciliani, all' altezza della gravissima crisi economica, sociale e occupazionale del Paese che la nostre regione rischia di pagare più di altre aree d'Italia".   


Al tal proposito, "al tavolo politico del Terzo Polo, che sollecitiamo il presidente Lombardo a promuovere in tempi celeri, Fli intende presentare cinque proposte prioritarie: abolire le provincie e attuare i liberi consorzi di comuni; istituire uno specifico fondo, anche tramite risorse derivanti da tagli dei costi della politica, da destinare a un programma decennale per ridurre il costo del lavoro per i giovani (sgravio oneri sociali, credito d'imposta) e favorirne l'occupazione; fare impennare fino a livelli ottimali la capacità di spesa dei fondi disponibili dell'Ue con monitoraggio semestrale, e licenziare direttori generali e dirigenti, se necessario anche assessori tecnici, che non raggiungono gli obiettivi; cacciare i manager delle aziende sanitarie che non hanno raggiunto gli obiettivi di efficienza e contenimento delle spesa, "senza guardare in faccia nessuno e, soprattutto, a eventuali tessere di partito"; raggiungere entro la legislatura l'obiettivo della raccolta differenziata in tutti i comuni della regione. 

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