Catania, revocati i domiciliari al notaio Ciancico

CATANIA. Il gip di Catania ha revocato gli arresti domiciliari per il notaio Vincenzo Ciancico, arrestato nel luglio scorso dalla guardia di Finanza per falso in atto pubblico, peculato e truffa aggravata. Lo ha reso noto il suo legale, l'avvocato Giovanni Grasso, esprimendo la sua "soddisfazione" per l'ordinanza. Il legale ha aggiunto che il magistrato ha accolto l'istanza avanzata dalla difesa "all'esito dell'interrogatorio reso da Ciancico e ai chiarimenti da lui forniti", rilevando la "totale insussistenza di esigenze cautelari". Il professionista, che ha ricoperto in passato l'incarico di presidente dell'Ordine, secondo l'accusa avrebbe stipulato gli atti, facendosi consegnare le somme per le imposte dovute (registro, ipotecarie e catastali) e, invece di trasmettere all'agenzia delle entrate l'atto originale sottoscritto dai clienti, ne avrebbe inviato uno falso, da lui stesso predisposto, inserendovi una falsa clausola con la quale il professionista autoliquidava le imposte secondo un regime fiscale agevolato, nella maggior parte dei casi non spettante ai contraenti. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Tiziana Laudani, sono durate oltre un anno. La differenza tra le imposte calcolate sull'atto originale e quelle dovute in base all'atto falso sarebbe finita nelle tasche del notaio, che avrebbe utilizzato a tal fine un conto corrente personale cointestato con la moglie, piuttosto che utilizzare il conto corrente appositamente acceso per l'attività professionale espletata. I militari continuano ad indagare su altri 40 contratti che sembrerebbero non essere stati mai registrati dal notaio, ed in relazione ai quali sarebbero anche stati apposti falsi numeri di repertorio.

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