"Dà fuoco a cassonetti", un arresto a Palermo

PALERMO. Un giovane di 24 anni, Michele Balistreri, è stato arrestato dalla polizia a Palermo con l'accusa di aver dato fuoco la notte scorsa ad almeno tre cassonetti dei rifiuti in due distinte zone del centro storico. E' accusato di danneggiamento a seguito di incendio di cassonetti Amia. Gli agenti sono intervenuti dopo che i vigili del fuoco hanno detto di aver visto una persone in ocasione degli incendi e hanno dato una sua descrizione. Ai poliziotti ha ammesso le sue responsabilità giustificandoli con il fastidio causato dal forte odore di spazzatura. Stamani, in sede di "direttissima", l'arresto è stato convalidato dall'autorità giudiziaria. Gli investigatori parlano di un giovane "il cui atteggiamento è sembrato delineare il profilo del classico piromane, contraddistinto da ambizioni incendiarie e smanie di protagonismo". I vigili del fuoco sono dapprima intervenuti in via del Celso, all'angolo con la via Maqueda, dopo una segnalazione anonima - forse proprio di Balistreri sottolineano gli investigatori - aveva segnalato l'incendio di alcuni cassonetti. Il giovane secondo quanto accertato, seppur defilato, ha assistito all'arrivo dei vigili che hanno spento in poco tempo il focolaio d'incendio. A questo punto Balistreri, forse deluso dalle minime conseguenze generate dalla sua azione, si sarebbe diretto in pieno centro, tra la le vie La Lumia e Amari, dove avrebbe dato fuoco a due cassonetti. Anche nel secondo incendio i vigili hanno visto il giovane. La polizia lo ha intercettato in via del Celso, dove sarebbe ritornato per tentare di portare a compimento la sua azione sugli stessi contenitori presi di mira in precedenza.

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