Viale Regione, la gente sceglie il rischio: i sottopassi fanno paura

Da gennaio sono quattro i pedoni investiti e uccisi lungo la circonvallazione nonostante le numerose multe inflitte dall'autovelox. Nella strada più pericolosa di Palermo lo scorso anno si era registrata una sola vittima

PALERMO. 2010 sta a 1 come 2011 sta a 4. Purtroppo non si tratta di una semplice proporzione matematica, ma del raffronto tra il numero dei pedoni investiti ed uccisi lungo il viale Regione Siciliana tra l'anno scorso e quello in corso: ad oggi sono già cinque. La circonvallazione, in ogni caso, continua a confermare la sua poco invidiabile nomea: la strada più pericolosa con il più alto numero di incidenti, dove alta velocità e mancato rispetto delle norme di sicurezza la fanno da padrone. Lo testimoniano le multe inflitte, grazie all'autovelox, dalla polizia municipale. Ma una delle cause principali di questa sequela di croci, disseminate lungo tutta la strada, è legata, come è ormai noto, alle condizioni di assoluto degrado in cui versa la maggior parte dei sottopassi, molti dei quali sono, addirittura, impercorribili. Sottopassi che sono al momento l’unico strumento a disposizione dei pedoni per potere attraversare il tratto di strada. Sono passati 575 giorni dal lancio della campagna del Giornale di Sicilia per il loro recupero. I cittadini intanto preferiscono percorrere la strada in superficie, con il rischio, più che mai concreto, di essere travolte. Vero è che, a breve, quattro dei dieci tunnel di viale Regione Siciliana, cioè quelli di via Oliveri Mandala, via Mediatrice, via Tasca Lanza e via Santa Maria di Gesù, passeranno sotto il controllo della Gesip, che ne curerà la vigilanza e la manutenzione, ma quale sarà il destino degli altri sei non è dato saperlo. Entro fine agosto, comunque, così come ha assicurato, nel corso della trasmissione radiotelevisiva «Ditelo a Rgs», ieri mattina, l'assessore comunale alla mobilità urbana, Mario Milone, entrerà in funzione uno dei tre attraversamenti soprelevati attualmente in costruzione: quello all'altezza del parcheggio di via Nina Siciliana. Una buona notizia, anche se per gli altri due si dovrà attendere ancora un po'. L'altra buona notizia è che almeno il sottopassaggio che si trova all'altezza di Grande Migliore, così com’è, e quello di via Mediatrice, entrambi visitati ieri dalla redazione mobile del camper del Giornale di Sicilia, sono in buono stato e perfettamente transitabili. Come confermano anche gli stessi residenti, tra cui Giovan Battista Semilia: «Dato che non c'è sorveglianza - dice - la paura di essere aggrediti rimane, però almeno non c'è più quel tanfo insopportabile di rifiuti e di escrementi che si avvertiva fino a qualche tempo fa». «Peccato che gli altri sottopassi della Circonvallazione siano, invece, totalmente abbandonati - protesta, invece, Teresa Fardella - ad esempio percorrere quello del Baby Luna è impensabile». «Normale che accadano tutti questi incidenti mortali - aggiunge Rosalba Fardella, che abbiamo incontrato dentro il tunnel di via Oliveri Mandalà - qui, infatti, la situazione è accettabile, ma come si fa a chiedere ad un pedone di avventurarsi all'interno degli altri sottovia?».

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