Dottori nello stesso giorno: due gemelli laureati in Medicina

I due fratelli hanno condiviso anche lo stessa votazione: entrambi, infatti, hanno superato l'esame di lauera con 110 e lode. Per loro menzioni delle tesi. Le loro strade ora si separeranno per le specializzazioni

CANICATTI'. Fratelli gemelli nella vita e nei successi. Stefano e Carmelo Radellini, 25enni di Canicattì sono da pochi giorni due medici laureati alla Facoltà di Medicina e chirurgia dell'Università di Palermo con il massimo dei voti: 110 su 110, lode, menzione delle tesi e candidatura al premio «Albanese» per entrambi i fratelli. Stefano, affiancato dalla professoressa Carla Giordano, ha presentato una tesi dal titolo «Oftalmopatia basedowiana. Aspetti patogenetici e terapeutici». Carmelo, invece, ha presentato alla commissione una argomentazione intitolata «Esiste una relazione tra la fibrillazione atriale e l'arteriopatia obliterante periferica degli arti inferiori», ed aveva come relatore il professore Salvatore Novo.
Completati gli studi universitari in tempi record e con risultati memorabili, i due giovani canicattinesi si preparano adesso per i corsi di specializzazione: Stefano studierà per Endocrinologia, mentre Carmelo ha optato per la Cardiologia. «Fin da piccolo - racconta il fratello minore Matteo di 18 anni - ricordo della passione per la medicina dei miei fratelli: per loro era una fissazione. Lo spirito di altruismo e volontariato, una volta completato il liceo, li ha così portati a provare ad entrare nell'ambita facoltà, riuscendo entrambi con ottimi successi. Il risultato che hanno raggiunto - continua a raccontare il "piccolo di casa" - dimostra che per Stefano e Carmelo quello per la medicina è un vero e proprio amore puro e incondizionato».
Tanta festa e lacrime agli occhi anche per papà Andrea, banchiere originario di Agrigento, e mamma Rosalba Bissi, casalinga nata a Siculiana. Orgoglio di famiglia a parte, anche la città di Canicattì vuole rendere gli onori a due studenti esemplari come i gemelli Radellini. Il sindaco Vincenzo Corbo, non appena appresa la notizia, ha infatti subito cercato di mettersi in contatto con la famiglia per incontrare Stefano e Carmelo al Palazzo di città e per consegnare loro una targa di congratulazioni da parte di tutta la città. «Sono queste le cose belle di cui parlare. Stefano e Carmelo Radellini - dice il primo cittadino Corbo - hanno l'ammirazione dell'Amministrazione comunale e della cittadinanza tutta. Il loro risultato inorgoglisce me, in qualità di sindaco, ma sono certo che fa onore a tutti i concittadini. Nei giorni scorsi Canicattì è balzata agli onori della cronaca nazionale per un brutto fatto. Noi, invece, - continua Vincenzo Corbo - vogliamo essere conosciuti per eccellenze come i gemelli Radellini, che non fanno altro che rispecchiare la natura bella e tranquilla della città di Canicattì, paese di cultura e di brava gente».

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