Regione, il Pid apre a Lombardo ma è polemica col Pd

Rudy Maira, capogruppo all'Ars, invita il presidente della Regione al dialogo. Restano le polemiche interne al partito Democratico

PALERMO. Il Pid prova a riaprire il dialogo con Lombardo. Per Rudy Maira, capogruppo all’Ars del partito di Saverio Romano, «ci sono divaricazioni evidenti tra terzo polo, Pd e le stesse anime dei democratici». Premessa per dire a Lombardo che «l'unico governo politico possibile è quello che nel 2008 si è insediato dopo le elezioni».



Maira prende spunto dall’annuncio fatto da Lombardo - secondo cui il prossimo candidato alla presidenza sarà espressione dell’area terzopolista-autonomista - e si dice convinto che «il prossimo presidente sarà di centrodestra». Lombardo giovedì ha anche rivolto un nuovo appello a Gianfranco Miccichè per allargare l’area autonomista nel terzo polo. Ma Titti Bufardeci, capogruppo di Forza del Sud all’Ars frena: «Prima guardiamo i programmi, a cominciare dalla manovra economica». Intanto Miccichè, precisa Bufardeci, lavora alla costituzione di una federazione fra partiti autonomisti meridionali che potrebbe chiamarsi «Grande Sud».



Restano le polemiche interne al Pd. Anche Davide Faraone prende spunto dall’annuncio di Lombardo per rilevare che «il Pd prende tempo, non decide ed è ormai in default». Il deputato palermitano rileva che «il 19 giugno avevamo detto che entro fine luglio dovevano arrivare risposte sulle alleanze. Sono passati invano 40 giorni e Lombardo annuncia invece candidature proprie alla Regione e al Comune». Faraone rilancia invece l’ipotesi primarie.

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