Estorsioni ad una casa per anziani, preso il nipote di un boss

Blitz a Messina. La polizia ha arrestato due persone tra cui Salvatore Sparacio, parente del capomafia detenuto in regime di 41 bis

MESSINA. Avevano costretto uno dei soci di una cooperativa che gestiva una casa per anziani a dimettersi per intascare parte di un finanziamento, ma sono stati arrestati dalla polizia a Messina. In cella Salvatore Sparacio, nipote del boss Luigi Sparacio detenuto al regime di 41 bis e Paolo Restivo. I due, secondo la polizia, si sono presentati ad una delle persone che gestiva la casa per anziani e, forti dell'appartenenza di Sparacio alla famiglia mafiosa dello zio, l' hanno minacciata di morte per convincerla a dimettersi. Il loro obiettivo era infatti entrare nella società per prendersi parte dei 120 mila euro che a breve sarebbero stati erogati alla cooperativa per i servizi che fornisce.    La vittima  non ha resistito alle pressioni e si è dimessa perdendo anche la sua unica fonte di reddito, mentre gli altri soci  non sono riusciti ad opporsi alla presenza nella società di uno dei due arrestati.

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