Agrigento, tre condanne per usura

Nove anni di reclusione ciascuno Sergio Nobile e Salvatore Simone, ritenuti responsabili anche di percosse e lesioni Due anni e due mesi di reclusione anche Calogero Chianetta

AGRIGENTO. La prima sezione del tribunale di Agrigento, presieduta da Antonina Sabatino, ha emesso la sentenza di condanna per tre dei sette imputati nel processo per usura ed estorsione ai danni del commerciante di auto di Favara Giuseppe Vita.   


Condannati a 9 anni di reclusione ciascuno Sergio Nobile e Salvatore Simone, ritenuti responsabili oltre che dei reati di usura ed estorsione anche di percosse e lesioni nei confronti di Vita che venne aggredito fisicamente e si vide puntare una pistola alla testa.    Condannato a due anni e due mesi di reclusione anche Calogero Chianetta, mentre Rita Onolfo, Giuseppe Schillaci ed Antonio Cinquemani hanno beneficiato della prescrizione.   


Il tribunale ha, infine, accolto la richiesta del pm Lucia Brescia sull'assoluzione dell'imputato Pietro Ceresi perché "estraneo ai fatti". E' stato disposto, a carico degli imputati condannati, anche il risarcimento dei danni, da quantificarsi in sede civile, per Vita e i suoi familiari che si erano costituiti parte civile.

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