Palermo, continua il braccio di ferro tra Amia e il Comune

Vertice fiume a palazzo della Aquile. Tensione alta, ma le due parti non mollano le loro posizione. Il sindaco Cammarata: "Non c'è nessun rischio licenziamento per i dipendenti, devono tornare a lavoro"

PALERMO. Vertice fino a notte fonda tra Amia e Comune. Molta tensione tra le due parti, che non cedono su un millimetro dalle loro posizione. L'azienda ex municipalizzata scende dalla richiesta di 18 milioni, ma l'amministrazione sembra non cedere. A tranquillizzare tutti ci ha pensato il sindaco Diego Cammarata, che ha voluto tranquillizzare i dipendenti, garantendo che "nessuno è a rischio licenziamento". Dopo il primo cittadino ha anche fatto un appello: "Tornata al lavoro, la città ha bisogno di voi", chiedendo ai sindacati di revocare le assemblee.  Gli scenari però rimangono drammatici, con l'azienda che potrebbe chiudere nel 2011 con un passivo pesantissimo, nonostante il risanamento degli ultimi mesi, con la minaccia di mobilità 

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