Palermo, i rifiuti sommergono il centro storico

A macchia di leopardo in città cassonetti pieni e sacchetti per terra. Il turno di lavoro dell'Amia è al momento soltanto di quattro ore. E i turisti sono costretti a fare lo slalom tra l'immondizia

PALERMO. Il fantasma dell’emergenza rifiuti si è materializzato, la raccolta procede a stento e la città si riempie d´immondizia. A macchia di leopardo cassonetti pieni e sacchetti per terra, turisti che fanno lo slalom tra la spazzatura e scattano foto di una città sporca e nel degrado. Solo quattro ore di lavoro per ogni turno di raccolta non sono sufficienti, ma per adesso le squadre di Amia sono in assemblea, e dagli uffici dell´azienda fanno sapere: «Si teme che la settimana prossima la situazione possa peggiorare». Ma le proteste dei lavoratori non si placano finché non si raggiunga un accordo con il Comune, che in seduta di bilancio non ha assicurato e garantito le risorse per l'adeguamento del contratto di servizio richiesto dalla gestione commissariale dell'azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti. Così da una settimana si susseguono le assemblee sindacali degli operatori in stato di agitazione, che hanno rallentato la raccolta ed il conferimento alla discarica di Bellolampo. Nel frattempo non è difficile disegnare un quadro della situazione dei rifiuti in città, è sufficiente fare quattro passi nel centro storico per incontrare numerose comitive di turisti che fotografano i monumenti tra l´immondizia, come in via dello Spasimo, ai piedi dell´Oratorio dei Bianchi, dove i cassonetti trasbordano di immondizia. Stessa sorte, in via Maqueda ad angolo con via Calderai, anche qui tour di rifiuti, contenitori colmi e ricoperti dai sacchetti, fanno da sfondo all´insegna di un ristorante con menù per turisti. Mentre è stato un matrimonio «profumato» di spazzatura quello di una coppia di giovani a Casa Professa, dove una montagna di immondizia maleodorante ha dato il benvenuto agli ospiti siracusani. Piramidi formate da sacchetti di plastica anche nella zona di corso Alberto Amedeo. Non viene risparmiata dai disagi neanche la raccolta differenziata, anche le campane colorate per plastica carta e vetro piene. Buone notizie, invece, da alcune zone di «Palermo Differenzia», dove ieri sera sono passati i compattatori per rimuovere i rifiuti lasciati ai piedi dei condomini nei giorni scorsi, come in via Principe di Villafranca, da dove protestava Giuseppe Di Trapani, commerciante della zona, che racconta: «Fino a ieri la via era sommersa di spazzatura, per fortuna questa mattina quando ho aperto il negozio i rifiuti erano stati rimossi», Intanto in un nota di qualche giorno fa dalla Cgil all'Ugl, passando da Cisl e Uil, si legge «da oltre un anno se pur in amministrazione straordinaria, i lavoratori Amia hanno garantito la regolarità dei servizi anche in assenza di certezza sulle retribuzioni. Oggi, gli ennesimi tentennamenti dell'amministrazione comunale ci inducono a scelte che sappiamo essere impopolari. Ma la tutela dei posti di lavoro di 2500 dipendenti costituisce per noi, organizzazioni sindacali, l'unica priorità da difendere con tutti gli strumenti legalmente consentiti. Ci scusiamo - concludono - con la cittadinanza per gli eventuali possibili disagi che potranno presentarsi, in concomitanza con le imminenti assemblee fra i lavoratori». Dall´Amia invece, giunge in una nota sulle assicurazioni: «I commissari straordinari sono impegnati al massimo per far sì che questa volta, a differenza di quanto accaduto negli anni passati, la gara per l´aggiudicazione delle coperture assicurative aziendali non vada deserta».

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