Consulenti alla Regione: 718 gli aspiranti

E' corsa alla candidatura per entrare nel giro delle consulenze negli assessorati all'Agricoltura e ai Beni Culturali. Solo in pochi fra gli iscritti verranno scelti per lavorare

PALERMO. È corsa per un posto di esperto esterno. C'è chi si occuperà di valutare i bandi del Fondo europeo della pesca. Chi invece realizzerà un progetto per la valorizzazione dei siti Unesco. Ecco gli ultimi 718 aspiranti consulenti iscritti nelle «long list» degli assessorati all'Agricoltura e ai Beni culturali, ovvero elenchi di esperti che a tempo determinato lavoreranno alla Regione.
In particolare, 478 figurano nella lista del dipartimento della Pesca, 240 in quella dei Beni culturali. Gli esperti saranno chiamati ogni qual volta ci sarà bisogno e solo in pochi fra gli iscritti verranno scelti per lavorare. Verranno pagati con un gettone, che per la Pesca oscillerà attorno ai 200 euro a seduta. Per i Beni culturali si prevedono compensi dai 5 ai 20 mila euro lordi per l'intero progetto. Per entrare nella long list dell'Agricoltura era stato fatto un bando nel dicembre scorso. Gli esperti dovranno valutare bandi previsti dal Fep, progetti di itticoltura e trasformazione del pesce.
Il dirigente Salvatore Barbagallo assicura che «non si tratta di assunzioni e che sono stati selezionati profili qualificati di biologi, ingegneri, economisti e avvocati». Per i Beni culturali il bando è stato pubblicato a novembre. Gli esterni dovranno realizzare il progetto «Scuole e comunicazione per la valorizzazione dei siti Unesco». Si tratta di incarichi assegnati in base al semplice inserimento in una lista, un fenomeno che si sta diffondendo negli assessorati e che nei mesi scorsi aveva sollevato proteste trasversali.

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