Mafia, Agrigento: sequestrati beni a fiancheggiatore boss

Il valore del patrimonio ammonta ad un milione di euro ed appartiene al mafioso Antonio Bellavia, 54 anni, che dal 2001 al 2007 ha garantito i contatti tra Cosa nostra e i latitanti Maurizio Di Gati e Giuseppe Falsone

PALERMO.  Beni per circa un milione di euro sono stati sequestrati dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Agrigento al mafioso Antonio Bellavia, 54 anni, che dal 2001 al 2007 ha garantito i contatti tra Cosa nostra e i boss latitanti Maurizio Di Gati e Giuseppe Falsone.    
Bellavia, dicono gli investigatori, ha garantito la latitanza del Di Gati, "provvedendo al suo mantenimento logistico ed alla consegna di messaggi e direttive verso altri associati, governando per conto degli stessi latitanti attività economiche e lavori in sub appalto".   
 I finanzieri hanno sequestrato diversi rapporti bancari di conto corrente, undici appezzamenti di terreno, due ville, un fabbricato di quattro piani ad Agrigento, Favara e Naro.

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