Alga tossica: emergenza finita ma spuntano i cartelli

Il pericolo per la salute nei litorali nel Palermitano è ormai scongiurato ma sono stati installati degli indicatori che parlano di un problema risalente ormai a venti giorni fa

PALERMO. Il pericolo è stato scongiurato dall'Arpa ma l'allarme alga tossica torna a destare panico tra i bagnanti. Soprattutto a Vergine Maria (in via Nostra Donna del Rotolo e in via Bordonaro) e all'Arenella (in via della Barca e piazza Tonnara) dove il Comune ha posizionato quattro cartelli che segnalano il pericolo nelle acque con una concentrazione dell'Ostreopsis ovata superiore a 400 mila cellule litro, valori enormi che si sono sfiorati solo più di venti giorni fa. Ma poi tutto è rientrato nella normalità.



A Capaci e Isola delle Femmine - dove qualche giorno fa gli esercenti delle circa 115 attività commerciali che si affacciano sulla costa hanno brindato al mare sicuro e pulito in seguito alla certificazione dell'Arpa - invece, di avvisi neanche l'ombra.
Sarebbe colpa della burocrazia «lumaca» il ritardo che ha fatto sì che la cartellonistica venisse piazzata a riflettori sul problema ormai spenti. «Una richiesta è partita immediatamente, dopo i primi prelievi - spiega Michele Pergolizzi, assessore alla Riqualificazione urbana della costa - non appena perverrà negli uffici la richiesta da parte dell'agenzia regionale provvederemo subito a farli rimuovere. L'area comunque è già sottoposta a un divieto di balneazione che coinvolge 12 chilometri di litorale cittadino per il vecchio problema degli scarichi fognari in mare, anche se la prossima settimana l'impianto di Vergine Maria sarà attivato».



I livelli di concentrazione dell'alga adesso sono irrisori, secondo i dati forniti dall'Arpa. In acqua c'è solo una minima traccia portata a riva dal maestrale. Livelli che non arrecano danni all'uomo. «Quattro i controlli in mare da quando è scattato l'Sos - spiegano dall’Arpa - erano 400 mila le cellule-litro il 27 giugno, 32 mila il 5 luglio, sono poi risalite a 67 mila il 20 luglio, fino a ridursi a 5 mila durante l'ultimo accertamento di mercoledì, sotto il limite di tolleranza attestato a 10 mila cellule litro».
Nessun nuovo caso nemmeno al pronto soccorso. «Sono state poco più di dieci le persone accorse tra la fine di giugno e i primi di luglio - racconta Manlio De Simone, primario del pronto soccorso dell'ospedale Cervello - in ogni caso, nulla di preoccupante. È chiaro che i soggetti più colpiti sono stati quelli predisposti, con maggiore sensibilità bronchiale, problemi allergici o immunodepressi. In ogni caso le esalazioni dell'alga non sono assolutamente letali, altrimenti avrebbero interessato tutta la popolazione e sarebbe stata una vera epidemia.


Invece si è trattato di un semplice fenomeno irritativo delle prime vie aeree che ha provocato congestioni come la congiuntivite, irritazioni a naso e gola e, nel peggiore dei casi, un lieve rialzo delle temperature corporee».  Intanto a Capaci e Isola delle Femmine ci hanno pensato i gestori degli stabilimenti a promuovere la fruizione delle spiagge attraverso una campagna di comunicazione e iniziative varie. «Da imprenditori territoriali - dice Michele Longo, titolare del lido attrezzato Tropical - ci siamo mossi indipendentemente dalle istituzioni per rassicurare la cittadinanza sulla sicurezza delle acque. Ancora, però, c'è molta titubanza da parte dei bagnanti». Si è registrato, infatti, un calo di presenze di oltre il settanta per cento rispetto ai giorni in cui l'allarme alga tossica non era scattato. Ne è la prova il fatto che, se in una normale domenica estiva si possono impiegare anche due ore di tempo per arrivare a Capaci dallo svincolo di via Belgio, negli ultimi weekend la strada si percorreva in meno di dieci minuti.

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