Parco D'Orleans, i vandali rallentano i lavori

L'area verde appare trasformata e sarà gestita dal Coime, ma moltre strutture sono state distrutte e rifatte. L'apertura al pubblico slitta a settembre

PALERMO. Per la prima volta si aprono i cancelli del nuovo parco d'Orleans - Ninni Cassarà. Il Giornale di Sicilia varca l'ingresso di una delle opere «verdi» più attese in città. Oltre 28 ettari di estensione, centinaia di nuovi alberi, una pista di pattinaggio, campi da bocce illuminati, un'area giochi per i bambini, un anfiteatro, un laghetto ed un'area ristoro con tanto di caffè letterario.



Il parco non è come ce lo aspettavamo. È molto meglio. Ma risalta agli occhi una situazione non indifferente: ci sono ancora tanti lavori da fare. E dunque slitterà l’apertura al pubblico a dopo l’estate. «A metà settembre apriremo una parte dell'area verde», assicura Francesco Teriaca, dirigente del Coime a cui il sindaco ha affidato la manutenzione del parco e villa Forni, che si trova all'interno del polmone verde, come sede operativa.



Il parco è un cantiere aperto. Ed attivo. Decine di operai sono al lavoro. Villa Forni è completa. Ma Teriaca racconta le incursioni dei vandali, che hanno danneggiato parecchie strutture. Vetri di porte e finestre rotti, mura imbrattate ed estintori svuotati. Oggi, per fortuna, sono solo un ricordo grazie all'intervento di ripulitura proprio degli operai del Coime che hanno risistemato tutto. Più avanti ci sono i resti di quelle che erano stalle realizzate abusivamente: il Coime le ha demolite. La pista di pattinaggio, anch'essa presa di mira dai vandali, è stata risistemata ed è praticamente pronta. Così come i campi da bocce, dove la sabbia però sarà messa qualche giorno prima dell'inaugurazione per evitare che qualcuno la porti via.



I servizi igienici invece non se la passano molto bene. Lavelli e porte distrutti, così come nel locale che ospita la caldaia e che qualcuno ha anche tentato di portare via. I fili sono tranciati, ma i ladri probabilmente sono stati interrotti «sul più bello». A seguire c'è il laghetto. O meglio la zona che si trasformerà in uno specchio d'acqua. Ci sono i due ponti. Si lavora per sistemare le guaine per impermeabilizzare il terreno. L'anfiteatro è pronto. Le porte distrutte saranno sostituite. Le stanze imbrattate stanno per essere ripulite. Il caffè letterario è stato sistemato. Aveva subito i danni maggiori. Oggi restano solo le tracce di vernice dei writers sui muri. Presto saranno ridipinti.



«Per evitare gli attacchi vandalici il parco deve essere "vissuto" e consegnato ai cittadini - dice Teriaca - Ecco perchè apriremo delle zone poco alla volta e lavoreremo in regime di cantiere aperto». Soddisfatto l'assessore comunale all'Urbanistica Mario Milone: «Abbiamo speso bene i fondi europei - dice - Il parco è stato completato nei particolari del progetto. Collaudi effettuati con successo. La decisione di affidarlo al Coime mi sembra ottima». «Il problema della manutenzione e del controllo su una così grande estensione richiedeva una soluzione efficace - dice il sindaco Diego Cammarata - L'affidamento al Coime ha portato a due risultati significativi: il giardino è rifiorito ed, inoltre, con l'affidamento di Villa Forni, il parco risulterà costantemente presidiato ed eviteremo il ripetersi di atti vandalici».



Intanto ci sono due buone notizie per l'area verde. Il gruppo sportivo della polizia stradale farà gli allenamenti all'interno del parco e questo servirà anche come deterrente per i vandali. Mentre è già quasi raggiunto un accordo con l'università: all’ateneo saranno ceduti in comodato d'uso dieci ettari del parco per colture sperimentali.

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