La stretta di mano diventa arte

Il 21 agosto nella piazza davanti alla chiesa di San Bartolomeo di Scicli "The Encounter" la performance dell'albanese Adrian Paci. Ecco come partecipare

PALERMO. Il sagrato di una chiesa barocca, un noto artista albanese, il sole di agosto, una sedia, l'attesa. Non è la trama di un romanzo. Ma quella di "The Encounter" la performance che Adrian Paci il 21 agosto alle 17 metterà in atto a Scicli nella piazza antistante la chiesa di San Bartolomeo. Il suo intento è quello di incontrare e stringere con la stretta della mano cinquecento persone. Nient'altro.
Eppure in un gesto così semplice si trova tutto il senso di una umanità da riscoprire per ritrovare fiducia, attenzione, empatia verso l'altro. Tensione tra luogo tempo e individuo che si fondono nel gesto caricandolo di significato. Adrian Paci invita chiunque ad andare, invita alla moltiplicazione del contatto, dello scambio, dell'esperienza condivisa. E' un invito che è rivolto alla gente comune, di qualunque età e sesso. Grazie al lavoro di Laveronica Arte Contemporanea di Modica l'eco si sta diffondendo per ampliare l'insolito e interessante appuntamento di fine agosto.
La performance verrà documentata e diventerà testimonianza di un momento che è cultura, è incrocio di contemporaneità, tradizione, è teatro di nuovi incontri e identità. Chiunque volesse partecipare a questa giornata singolare può trovare maggiori dettagli sul sito gallerialaveronica@gmail.com.
Adrian Paci è nato a Shkoder (Albania) nel 1969. Vive e lavora a Milano. Ha esposto nelle più importanti kermesse internazionali, da Manifesta alla Biennale di Venezia, e all’interno di prestigiosi musei e spazi pubblici di tutto il mondo. Tra le mostre personali più importanti ricordiamo quella alla Kunsthaus Zurich, a cura di Mirjam Varadinis (2010), Villa Medici, Roma (2009), Center for Contemporary Art, Tel Aviv; Kunstverein Stuk, Leuven, Belgium; Kunstverein Hannover, Hannover; Bonnier Konsthall, Stockholm (2008), Milton Keynes Gallery, Milton Keynes, UK; Museum Am Ostwall, Dortmund (2007), Galleria Civica di Modena, Modena (2006) e PS1, MOMA, New York (2005). Tra le collettive ricordiamo The Mediterranean Approach, Palazzo Zenobio, Venice, a cura di Adelina von Fürstenberg (2011), l’International Biennale of Contemporary Art di Poznan nel (2010), le Biennali di Tirana, Lione e Atene (2009), la Quadriennale di Roma (2008), la Biennale di Praga (2007), la Biennale di Busan, Korea e la Biennale di Sydney (2006), la Biennale di Venezia (2005), EXit, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino e Nuovo Spazio Italiano, Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, MART, Rovereto (2002).

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