Fincantieri, non si ferma lo sciopero a Palermo

Ancora una giornata di protesta. Malore per il delegato della Fim che da lunedì è sulla gru del cantiere

PALERMO. Nino Clemente, il delegato della Fim Palermo, che insieme a tre rappresentanti sindacali di Uilm e Ugl è salito lunedì scorso sulla gru del Cantiere navale per protestare contro la mancata acquisizione della commessa da 70 milioni di euro da parte di Fincantieri, iniziando anche uno sciopero della fame, si è sentito male ed è svenuto. Il sindacalista è stato subito soccorso dagli operatori del 118, che sono saliti sulla gru, ma Clemente non intende scendere. "Mi sono ripreso - dice al telefono della segreteria provinciale della Fim - ho mangiato qualcosa, sono ancora qui sulla gru insieme agli altri sindacalisti e non ho alcuna intenzione di mollare".  "Abbiamo bisogno di lavoro - aggiunge - l'unico modo per farci sentire è protestare, vogliamo vivere di lavoro onesto e i vertici di Fincantieri devono darci risposte certe sul nostro futuro occupazionale". Intanto, davanti i cancelli della fabbrica continua il presidio degli operai ed è stato transennato il tratto stradale in prossimità dello stabilimento.  

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