Sicilia, Cultura

Teatro a cielo aperto, luci sull’antica Valle del Dinarini

Dal 17 al 31 luglio il Pubblico Incanto Artheatre Festival in uno dei paesaggi più nascosti del Messinese. In programma 13 appuntamenti con cinque compagnie teatrali

PALERMO. Il Pubblico Incanto Artheatre Festival disvela l'antica Valle del Dinarini, uno dei paesaggi più nascosti della provincia di Messina. Tredici appuntamenti, cinque compagnie teatrali, sei rappresentazioni, tre location a cielo aperto tra Pagliara, Rocchenere e Locadi e altrettanti laboratori, uno studio preparatorio, un concerto e un incontro tra traduttori, drammaturghi, registi e critici teatrali. Un  intenso incontro con il teatro contemporaneo, la drammaturgia e l'arte visiva che travolgerà  l’Isola dal 17 al 31 luglio, ideato da Tino Caspanello e Cinzia Muscolino.
Il  fil rouge sarà la figura femminile, come dicono i curatori: “Abbiamo scelto spettacoli che vedono le donne al centro delle storie: donne forti, martoriate, spose silenziose che aiutano i mariti a partorire parole, mogli che incarnano la brutalità della terra, insomma una serie di protagoniste che tra un sussurro, un urlo, un pianto o una risata, chiedono di raccontarsi”.
Protagonisti della manifestazione sono alcuni tra i nomi più interessanti della scena contemporanea: I Coniugi in silenzio (al secolo Daniela Milone e Salvatore Raimondo), Scena Verticale di Castrovillari, Il Castello di Sancio Panza di Messina, A.T.I.R. di Milano, la Compagnia del Tratto di Palermo, Dario Tomasello, i Mattanza. Talenti, abituati a muoversi con disinvoltura sulla scena nazionale, che hanno risposto all'appello dei padroni di casa, la Compagnia Teatro Pubblico Incanto, condividendo con essi un gesto d'amore incondizionato per una terra capace di regalare momenti commoventi di partecipazione.
Sera dopo sera, il pubblico imparerà a conoscere luoghi insoliti, nascosti, poco noti ai più dove - concludono Caspanello e Muscolino – “il teatro e l'arte scenderanno in piazza, tra la gente, tra le case per incontrare l’accoglienza semplice e generosa dei residenti e l’entusiasmo del pubblico”.
A corredo del festival anche la residenza d’artista di Daniela Milone e Salvatore Raimondo che cercherà di recuperare nel suo esito finale la purezza dell’atto creativo, la leggerezza dell’arte contro la frenesia, la superficialità e l’indifferenza del reale.
Il calendario completo, le schede degli spettacoli, le biografie dei protagonisti e il racconto a tappe delle fasi di avvicinamento al festival su www.pubbliconcantofestival.it.

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