Povertà in Sicilia, i pensionati: pronti a scendere in piazza

I sindacati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil chiedono interventi urgenti: “Nel bilancio regionale ci sono 341 milioni destinati alle politiche sociali, ma solo 66 milioni si trasformano in servizi per le categorie più deboli”

PALERMO. Sindacati dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil pronti a scendere in piazza contro la povertà e in favore di una seria programmazione delle politiche sociali. La Sicilia ha bisogno di dotarsi di una legge organica sulle politiche sociali per aiutare le persone che hanno difficoltà dando certezza di diritti e risposte efficaci. Occorre farlo con urgenza per affrontare al meglio la grave crisi economica e sociale in atto, e per utilizzare le risorse regionali e non continuare a perdere quelle statali e comunitarie.  È l’appello lanciato dalle tre sigle sindacali dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che si sono riunite stamattina a Palermo per rilanciare i problemi legati all’aumento esponenziale della povertà in Sicilia e al rischio di una ulteriore dispersione dei fondi per le politiche sociali. Il segretario dello Spi Cgil, Saverio Piccione, il segretario della Fnp Cisl, Carmelo Raffa, e della Uilp Uil, Nino Toscano, sottolineano che “nel  bilancio regionale ci sono 341 milioni di euro destinati alle politiche sociali, ma solo 66 milioni si trasformano in servizi per le categorie più deboli”. Anche  per quanto riguarda i 250 milioni dei fondi comunitari, i sindacati dei pensionati rilevano che “i destinatari di questi fondi  ne ricevono solo il 15%”. Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil hanno fissato per settembre i direttivi regionali unitari per stabilire le iniziative da intraprendere.

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