Niente fondi, scompare il Gela Calcio

La squadra non sarà iscritta in Lega Pro. Il presidente dimissionario Tuccio non ha trovato i soldi per il pagamento di Iva e Irap, nonostante la mobilitazione di tifosi e sindaco

GELA. E' durata solo 12 giorni la speranza che il Gela-Calcio potesse rimanere in Lega Pro, nella prima divisione. Da oggi, la squadra gelese scompare dal panorama del calcio professionistico italiano. Il presidente dimissionario, Angelo Tuccio, che il 30 giugno scorso, in extremis, aveva iscritto la squadra versando 32 mila euro, non é riuscito a trovare i restanti 287 mila euro per il pagamento di Iva e Irap, malgrado la mobilitazione della tifoseria, del sindaco e di alcuni uomini politici. Per l'insufficienza di questi fondi (sono arrivate solo richieste per 200 abbonamenti) ma soprattutto per la mancata partecipazione dell'imprenditoria locale al progetto di rilancio del Gela-Calcio, Tuccio ha rinunciato anche alla presentazione della fideiussione bancaria di 600 mila euro, indispensabile per la partecipazione al torneo di prima divisione.  La Covisoc segnalerà l'inadempienza del Gela Calcio al consiglio federale che il 18 luglio sancirà la cancellazione della squadra dai tornei professionistici, malgrado i suoi bilanci siano in perfetto equilibrio, senza debiti. La compagine, che l'allenatore palermitano Alfonso 'Fofo'' Ammirata è riuscito a salvare dalla retrocessione, forse non si iscriverà nemmeno alla serie D, dove finirà d'ufficio. Amareggiato il sindaco, Angelo Fasulo. "E' stato fatto tutto quello che si poteva fare - ha detto ai cronisti. E anche se dobbiamo prendere atto della dolorosa decisione dell'ingegnere Tuccio ci rendiamo conto che la città ha perso una bandiera gloriosa, un simbolo prestigioso, un ambasciatore della storia, delle tradizioni e dei valori di Gela".

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