Armao: "La manovra penalizza regioni a statuto speciale"

L'assessore regionale all'Economia: "Bisogna esserne consapevoli: siamo all'interno di uno scenario che si configura come una vera e propria guerra economica. La Sicilia dovrà sopportare sacrifici doppi rispetto agli altri"

PALERMO. "Bisogna esserne consapevoli: siamo all'interno di uno scenario che si configura come una  vera e propria guerra economica. Lo Stato italiano scarica sulle Regioni gli effetti della manovra economica. Per le regioni a Statuto speciale, e le provincie autonome, sono previsti tagli aggiuntivi pari a un mld nel 2013 e a 2 nel 2014". Lo ha detto l'assessore all'economia, Gaetano Armao, nel corso della conferenza stampa sugli effetti, che ha definito "disastrosi per la finanza regionale" della manovra economica del governo nazionale.   


Passandoli in rassegna, Armao ha sottolineato come il taglio alla spesa pubblica di 29,5 mld, nel biennio 2013/2014, incida per ben 13,44 mld sul sistema regionale. In sostanza, il 46 per cento del riequilibrio dei conti pubblici è posto a carico delle regioni che rappresentano solo il 16 per cento della spesa pubblica.     "La manovra correttiva dovrebbe concentrarsi sulla spesa corrente e invece non sembra cogliere questo risultato - ha proseguito - i tagli dei fondi del Cipe per le infrastrutture, la riduzione del Par-Fas, penalizzano gli investimenti che non possono essere persi di vista, perché sono necessari allo  sviluppo e alla crescita della Sicilia". Ammonta a circa 4 mld, nel quinquennio 2011/2015, l'impatto sul bilancio della Regione siciliana della manovra economica del governo nazionale.


I dati sono contenuti in una una nota dell'assessorato regionale all'economia, illustrata stamattina dall'assessore regionale Gaetano Armao, a Palermo, in conferenza stampa.    "L'impatto sul bilancio sarà di 199 mln già nel 2011 - ha detto Armao - di 398 mln nel 2012, di 796 nel 2013, di un mld e 194 milioni per il 2014 e il 2015".    Secondo la nota, "le riduzioni di spesa regionale previste nella manovra, tenuto conto anche dei limiti massimi di spesa assegnati a ciascuna regione, impongono sacrifici pari al doppio per le regioni a Statuto speciale rispetto a quelli richiesti alle regioni a statuto ordinario".    Per la Sicilia le riduzioni dei limiti di spesa, previsti dalla manovra, saranno pari a circa 397 mln nel 2013 e di 794 mln nel 2014.

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