Sbarchi nel Ragusano, fermati 10 scafisti

Sono accusati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Rissa durante le operazioni di identificazione

POZZALLO. Dieci extracomunitari, sei libici, due quali presunti minorenni, e quattro egiziani, sono stati fermati da polizia di Stato e militari della guardia finanza nel centro di accoglienza di Pozzallo (Ragusa) con l'accusa di essere stati gli scafisti dello sbarco di 105 immigrati avvenuto il 7 luglio scorso sulle coste ragusane.   
Secondo la ricostruzione della squadra mobile della questura, quando il natante fu intercettato dalle motovedette italiane, i piloti tentarono ripetutamente di speronarle. L'imbarcazione fu poi bloccata e abbordata. Gli indagati sono tutti privi di documenti e sono stati quindi identificati provvisoriamente soltanto in base alle loro dichiarazioni. Nei loro confronti il reato ipotizzato dal Procuratore capo di Modica, Francesco Puleio, è di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Inoltre durante le operazioni di rilievi fotografici e di identificazione di migranti nel centro di accoglienza di Pozzallo è scoppiata una rissa con un gruppo di clandestini che hanno distrutto diverse suppellettili che hanno poi utilizzato come armi improprie contro le forze dell'ordine. Un poliziotto è rimasto ferito, riportando lesioni giudicate guaribili in 20 giorni. A conclusione di quest'ultimo intervento sono stati arrestati per devastazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali sette extracomunitari, tre libici, tre egiziani e un palestinese.  

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