Nucleare, "decenni per decontaminare Fukushima"

TOKYO. Il primo ministro giapponese, Naoto Kan, ha dichiarato oggi che la decontaminazione del sito della centrale nucleare di Fukushima prenderà decine di anni, presentando per la prima volta un programma di lungo termine per questo tipo di operazione. Dopo lo tsunami seguito al potente terremoto dell'11 marzo, i sistemi di raffreddamento della centrale nucleare di Fukushima Daiichi, situata a 220 km a nord-est della capitale Tokyo, furono danneggiati, permettendo una fusione del terzo reattore. Quanto accaduto provocò una delle peggiori catastrofi del nucleare civile che il Paese abbia mai conosciuto. "Un gran numero di persone è stata costretta ad abbandonare la zona intorno alla centrale - ha affermato il premier Kan durante una convention del Partito Democratico al potere in Giappone -. Ci vorranno tre, cinque, dieci anni per poter riprendere il controllo della zona e altri decenni per rimediare alle conseguenze dell'incidente". Secondo quanto ha reso pubblico oggi la catena della tv pubblica Nhk, la Commissione giapponese per l'energia atomica e il gestore della centrale di Fukushima, Tokyo Electric Power (Tepco), sono concordi nell'iniziare a ritirare il combustibile nucleare fuso dalla centrale verso il 2021, L'emittente ha aggiunto che le autorità, l'operatore e i fabbricanti di apparecchiature, citando un programma di lungo termine per riprendere il controllo della struttura, stimano che "ci vorranno diversi decenni" prima di riuscire a smantellare i reattori della centrale".

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