Lombardo, nuova inchiesta sulla villa della moglie

In attesa dell'udienza a carico di Saveria Grosso, coniuge del governatore, per il reato di abuso edilizio sull'immobile di Ispica, la procura di Modica ha iscritto alcuni dipendenti del comune nel registro degli indagati

MODICA. Una nuova inchiesta sulla villa estiva di Ispica, di proprietà della moglie del governatore siciliano Raffaele Lombardo, è stata avviata dal procuratore della Repubblica di Modica, Francesco Pulejo. In attesa della fissazione dell'udienza a carico di Saveria Grosso, moglie del presidente, per il reato di abuso edilizio su un immobile comunque già "sanato", il procuratore Pulejo ha iscritto nel registro degli indagati funzionari e dipendenti del comune e della Sovrintendenza ai Beni Cultruali e Ambientali di Ragusa che avrebbero dovuto esprimere un parere per la ristrutturazione dell'immobile.
La villa, edificata a meno di 120 metri dalla battigia, limite minimo consentito dalla legge, si estende su settanta metri quadri. Già in passato l'immobile, in origine di proprietà del governatore, che poi lo donò alla moglie, era stato sottoposto a sequestro. Fu dissequestrato dal tribunale della libertà di Ragusa e nuovamente oggetto di apposizione dei sigilli. Ultimamente anche la Corte di Cassazione cui si è rivolto il difensore della Grosso, l'avvocato Salvatore Poidomani, ha rigettato l'istanza di dissequestro.

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