Morì dopo incidente, condannati tre medici

PALERMO. Il giudice monocratico di Palermo, Fabio Licata, ha condannato tre medici accusati dell'omicidio colposo di un giovane di 22 anni, Luca Ragusa, fattorino di una pizzeria, morto a causa dei postumi di un incidente stradale nel 2005.    Il giudice ha inflitto un anno e sei mesi a Sergio Vaccaro medico di Villa Sofia e all'ortopedico della clinica Zancla, Fabrizio Angelo Franco, un anno per il dottore Ferdinando Carollo.      Sono stati invece assolti i medici Giuseppe Federico e Leopoldo Di Cara. L'incidente risale al 25 ottobre 2005 e provocò alcune fratture a Luca Ragusa. Nulla di grave, in apparenza, ma il giovane spirò dopo due giorni, perché non avrebbe ricevuto, secondo l'accusa, un'assistenza adeguata. Il paziente arrivò a Villa Sofia il 25 ottobre del 2005 per essere mandato dal dottor Vaccaro alla Triolo Zancla per mancanza di posti letto. Franco e Carollo, poi, secondo l'accusa, non avrebbero adeguatamente monitorato le condizioni del paziente e non avrebbero eseguito l'operazione di osteosintesi. Le condizioni di Ragusa, nella notte tra il 26 e il 27 ottobre, precipitarono e il paziente fu mandato al Civico dove morì un paio di ore dopo per un'embolia. Il legale di Franco, l'avvocato Stefano Santoro, ha annunciato il ricorso in appello dopo la lettura delle motivazioni. "Bisogna capire - ha detto - come possa essere stato condannato l'ortopedico nonostante le relazioni dei consulenti, compresi quelli della procura, evidenziassero la sua corretta condotta sanitaria".     I medici sono stati condannati anche al risarcimento delle parti civili: in particolare dovranno versare una provvisionale immediatamente esecutiva di 70mila euro a Giuseppe Ragusa e 50mila euro ciascuno a Stefano, Francesco e Alessia Ragusa.

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