Uccise rivali, pene confermate in appello a boss di Messina

MESSINA. La Corte d'Assise d'Appello di Messina ha confermato le condanne di I Grado nei confronti di Gaetano Barbera per due omicidi commessi durante la guerra scoppiata fra clan rivali nel 2005 a Messina. A Barbera sono stati inflitti l'ergastolo, per l'uccisione di Francesco La Boccetta, e trent'anni, per l'omicidio di Roberto Idotta. A incastrare Barbera alcuni collaboratori di giustizia che lo hanno indicato come uno dei responsabili dei due delitti. Barbera avrebbe ucciso La Boccetta e Idotta, perché facevano parte di un clan rivale.

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