Coppa America, Pastore: in nazionale grazie ai rosa

El Flaco: "Nel club sempre rispettato; mi sono adattato subito all'Italia. Forse in una squadra più grande non sarebbe stato così"

BUENOS AIRES. Javier 'El Flaco' Pastore ha riconosciuto di far parte della nazionale argentina "grazie soprattutto al Palermo" che gli ha permesso di mettersi in mostra in una competizione di primo piano come quella della serie A.
"Tutti mi dicevano 'non puoi andare al calcio italiano, non s'addice al tuo gioco.. ", ha sottolineato Pastore ricordando i tempi del suo trasferimento al Palermo, "club dove mi sono adattato rapidamente e che mi ha sempre rispettato".
"Il mio primo anno nella società è stato buono, il secondo ancora mIgliore, perché ho fatto più reti", ha precisato al quotidiano Olé il centrocampista ex Huracan. Pastore potrebbe essere la carta a sorpresa che il ct dell'Argentina Sergio Batista intende giocarsi a partita in corso nel confronto di oggi, già decisivo, dell'Argentina contro la Colombia.
'El Flaco' ha poi sottolineato che la vetrina della serie A con una squadra di metà classifica ha fatto sì che  potesse mettersi in evidenza ed approdare stabilmente nella 'Seleccion' argentina. "Non mi pento di essere andato al Palermo piuttosto che ad un club più grande, una decisione che mi ha permesso di partecipare alla Coppa America", ha riconosciuto Pastore.
La convocazione, ha precisato, si deve infatti "alla continuità di gioco che ho avuto nel Palermo. Forse in una squadra più grande non sarebbe stato così". "Negli allenamenti al Palermo mi portano regali, cibo fatto in casa... nell'Italia meridionale i tifosi sono molto appassionati", ha concluso il centrocampista.

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