Sicilia, Politica

Manovra, norma per il Lodo Mondadori

In coda al capitolo dedicato alla giustizia un comma che potrebbe sospendere i risarcimenti

ROMA. Poche righe, riportate in coda al capitolo della manovra dedicato alla giustizia, ma di grande effetto: si tratta di due nuove norme del codice civile, già battezzate 'sospendi-risarcimenti', che potrebbero aver presto un impatto significativo sulla complessa vicenda del Lodo Mondadori. Se, infatti, la Corte d'appello di Milano confermerà la condanna di Fininvest a risarcire di 750 milioni la Cir di De Benedetti (o ridurrà la condanna ad una cifra comunque superiore a 20 milioni di euro), proprio una delle due nuove norme potrebbe correre in soccorso della holding della famiglia Berlusconi, sospendendo l'esecuzione della sentenza fino al definitivo pronunciamento della Cassazione. Ma in cosa consistono le nuove norme previste dalla manovra?
Le due modifiche  riguardano gli articoli 283 e 373 del codice civile.
Il primo articolo (283), nella sua attuale formulazione, prevede la possibilità per il giudice civile - in presenza di "gravi e fondati motivi" - di sospendere, in tutto o in parte,
l'esecuzione della sentenza di primo grado, con o senza cauzione. Con la manovra, viene previsto un secondo comma dell'articolo, con il quale si stabilisce che la sospensione
dell'esecuzione della sentenza di primo grado '"e' in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a dieci milioni di euro" se la parte ricorrente "presenta idonea cauzione". L'articolo 373 stabilisce che "il ricorso per cassazione non sospende l'esecutività della sentenza" di secondo grado, lasciando tuttavia al giudice che ha pronunciato la sentenza impugnata - "qualora dall'esecuzione possa derivare grave e irreparabile danno" - la facoltà di disporre "che l'esecuzione sia sospesa o che sia prestata congrua cauzione".
Con la modifica dell'articolo introdotta con la manovra, viene meno il potere discrezionale del giudice per le condanne di importo superiore a 20 milioni di euro. La sospensione - dice la nuova norma - "é in ogni caso concessa per condanne di ammontare superiore a 20 milioni" se la parte presta "idonea cauzione".
Per tornare al Lodo Mondadori, dunque, in caso di conferma o di riduzione della condanna di Fininvest ad una cifra comunque superiore a 20 milioni di euro, la Corte d'appello di Milano, sezione civile, su istanza dei legali di Fininvest, sarebbe obbligata a disporre la sospensione dell'esecuzione della sentenza, a condizione che la stessa Fininvest presti un'"idonea cauzione".

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