Ustica, ecco la "Stanza del tempo"

Da un'idea dell'architetto Marina Pantò (nella foto) un grande cubo dove è possibile ripercorrere la storia della Rassegna internazionale delle attività subacquee

USTICA. Turisti e cittadini passeggiano raccontandosi la giornata trascorsa in mare. Un mare limpido, ricco di specie vecchie e nuove, è il Mar Mediterraneo. Immersioni, stage, escursioni, percorsi archeologici subacquei e mostre. Una settimana ricca di appuntamenti ha coinvolto giovani e adulti, turisti e residenti. La Rassegna Internazionale di Attività Subacquee ha riunito le generazioni e fatto scoprire la storia ai più giovani e le innovazioni ai più anziani. C’è anche chi, in questa settimana, ha preferito la Riserva terrestre, perché Ustica, già prima Riserva Marina d’Italia, è ricca di risorse naturali. Una settimana a Ustica, dove non c’è inquinamento acustico, dove la sera puoi ammirare le stelle a occhio nudo, è una settimana di relax, di rigenerazione che, con le attività sportive, ludiche, ricreative, culturali anima la vita isolana.
Nella 51esima edizione di RIAS, allora, non poteva mancare la stanza del tempo. Un’idea dell’architetto Marina Pantò, ideatrice e progettista degli allestimenti della 51esima edizione. Percorrendo il corso principale, verso il mare, sulla sinistra, si staglia un grande cubo. È li che seduti comodamente per qualche istante, turisti, residenti, appassionati e curiosi fanno un tuffo nel passato per riportare a galla quelli che erano gli antichi splendori della Rassegna di Ustica. Un percorso temporale che parte dalla prima edizione. Un luogo fisico che attraverso nuove tecnologie, con filmati e foto in bianco e nero ripropone quelle istantanee che hanno contraddistinto le 50 edizioni precedenti, attraversando passato, presente e futuro.
La sua forma quadrata, questa sorta di tunnel che si affaccia sul mare, altro non è che una sorta di star gate temporale che permette al visitatore, al turista, all’usticese stesso di ripercorrere la storia della rassegna attraverso gli scatti d’autore dell’Archivio storico di Pubbliphoto Palermo che Novamedia srl ha riportato alla luce. Un revival antropologico e culturale legato al territorio, alla popolazione e alle tradizioni di questa terra. Un luogo in cui ricordare nel rispetto dei luoghi e dei personaggi che hanno fatto grande la rassegna, come Mike Bongiorno, Nilla Pizzi, Alberto Castagna o lo stesso Enzo Maiorca, oggi presente qui a Ustica e simbolo della storia della subacquea mondiale. Domenica sera Francesco Baiamonte e Alberto Balbi, che hanno curato la fotografia, terrestre l’uno e subacquea l’altro, della 51esima edizione della Rassegna Internazionale di Attività Subacquee a Ustica, presenteranno un filmato con 51 foto della 51esima edizione.

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