Pazienti diabetici, al via la commissione interaziendale

Promossa dalla direzione dell’Asp di Palermo. L’obiettivo: evitare ricoveri impropri. I costi del diabete mellito in Italia ammontano a circa 10 miliardi di euro ed in Sicilia rappresentano circa il 10% della spesa totale in sanità

PALERMO.  Completa integrazione tra assistenza primaria e strutture specialistiche per garantire la continuità assistenziale del paziente diabetico. E’ l’obiettivo dell’apposita commissione interaziendale promossa dalla direzione dell’Asp di Palermo e che vede coinvolte tutte le aziende ospedaliere cittadine, oltre al San Raffaele Giglio di Cefalù, al Buccheri la Ferla, ai Medici di medicina generale e ad Associazioni di volontariato. L’iniziativa nasce dall’esperienza del progetto sul paziente diabetico (con snellimento delle procedure e percorsi dedicati) maturata dall’azienda sanitaria palermitana.
“Seguendo le linee di indirizzo regionali – ha spiegato il direttore generale, Salvatore Cirignotta - si sta realizzando un percorso che riduca il ricorso improprio all’assistenza ospedaliera. E’ una vera e propria rivoluzione culturale che si realizza attraverso un ‘contratto’ bilaterale tra il medico ed il cittadino con patologia diabetica. Il paziente viene preso in carico globalmente e curato attraverso ‘alleanze’ terapeutiche condivise e multidisciplinari”.
I costi del diabete mellito in Italia ammontano a circa 10 miliardi di euro (dati del 2010) ed in Sicilia rappresentano circa il 10% della spesa totale in sanità. La gestione integrata del paziente diabetico consentirà di ridurre i ricoveri impropri ed evitare il ricorso a prestazioni specialistiche immotivate. “Valorizzando il ruolo del medico di medicina generale sugli aspetti professionali ed organizzativi della gestione del diabetico – ha aggiunto Cirignotta - si assicura sistematicità e continuità nel trattamento e nel monitoraggio del paziente che, in questo modo, diventa elemento centrale del progetto”.
La commissione ha elaborato un modello organizzativo a “rete”, intesa sia come metodo di integrazione dei servizi sia come filosofia di lavoro tra i professionisti del sistema. “Questo metodo – ha concluso il Direttore generale dell’Asp di Palermo -  assume particolare significato nelle patologie croniche, di cui il diabete è paradigma, e in cui l’approccio integrato è il modello di riferimento in grado di rispondere alle esigenze di appropriatezza, efficacia, efficienza ed equità degli interventi socio-assistenziali, oltre che di razionalizzazione della spesa farmaceutica”.

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