Militare perseguitata, a giudizio 5 marinai

MARSALA. Il giudice delle udienze preliminari di Marsala, Vito Marcello Saladino, ha rinviato a giudizio cinque militari della Marina accusati di stalking nei confronti di una militare (D.V., 31 anni, sottocapo di terza classe truppa) che sarebbe stata perseguitata da un suo superiore e costretta a subire abusi sessuali da un collega. All'epoca dei fatti, tra il 2007 e il 2009, la donna prestava servizio alla Capitaneria di porto di Mazara del Vallo (Tp).    Oltre che per stalking, il gup ha rinviato a giudizio anche per calunnia, abuso d'ufficio e omissione di denuncia il capitano di fregata Claudio Manganiello, di 41 anni, ex vice comandante della Capitaneria di porto di Mazara del Vallo. L'ufficiale è accusato di avere sottoposto D.V. ad una serie di atti persecutori, richiamandola "brutalmente" alla presenza di altri militari, sovraccaricandola di servizi, anche con mansioni non d'ufficio, sottoponendola a procedimenti disciplinari e sanzionandola per fatti di scarso rilievo. Rinviati a giudizio anche il capo di prima classe Gianluca Perrone, 39 anni, accusato di violenza sessuale, per avere abbracciato e baciato in bocca la collega, contro la sua volontà, durante turni di servizio notturni. Ed inoltre il maresciallo Alberto Urso, di 54 anni, che ha omesso di denunciare la violenza sessuale dopo il racconto della collega, il primo maresciallo Gualtiero Migliorini, di 45 anni,  e il maresciallo capo Concetto Cappuccio, di 46, anche loro accusati di omessa denuncia e di avere cercato di convincere V.D. a rimettere la querela per atti persecutori contro il vice comandante.    Il processo a carico dei cinque militari comincerà, davanti al Tribunale di Marsala, il 3 ottobre prossimo. 

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