Ance Sicilia: sbloccare subito i 4 miliardi per i costruttori

E' la somma che le amministrazioni pubbliche devono alle imprese edili per lavori già eseguiti. Oggi il vertice con il governo regionale

PALERMO. Pagamenti bloccati per 4 miliardi di euro nel settore dell'edilizia siciliana. Amministrazioni pubbliche nazionali e locali che devono questa cifra per lavori già eseguiti. Appalti pubblici crollati del 70 per cento in Sicilia negli ultimi quattro anni e perdita di 40 mila posti di lavoro in due anni. E' l'allarme che l'Ance, l'associazione dei costruttori edili, lancia al governo nazionale, affinchè sblocchi al più presto i fondi Fas.
E oltre ai ritardi dei pagamenti, ci sono tanti altri problemi lamentati dagli edili: le nuove opere cantierabili che sono state già progettate e finanziate ma che non vengono messe in gara; i ritardi nel rilascio delle autorizzazioni; la mancanza di investimenti per la messa in sicurezza degli edifici pubblici. E' previsto per oggi il vertice dell'Ance con il governo regionale per chiedere di invertire la rotta. "Noi temiamo che dietro il ritardo dei fondi per le aree sottosviluppate ci siano speculazioni politiche - dichiara Salvo Ferlito, presidente dell'Ance siciliana - e a farne le spese sono i cittadini".

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