Omicidio nel Palermitano, 24 anni a presunto assassino

PALERMO. I giudici della corte d'assise d'appello di Palermo hanno condannato a 24 anni Salvatore Puccio accusato dell'omicidio di Gandolfo Panepinto, un meccanico ucciso a Valledolmo (Palermo) il 23 febbraio 1988. Secondo l'accusa, Penepinto venne assassinato perché chiedeva il pizzo senza l'autorizzazione di cosa nostra.    Puccio, assolto in primo grado, era stato condannato in appello all'ergastolo. Ma la sentenza di secondo grado era stata annullata con rinvio dalla Cassazione. Da qui il nuovo giudizio d'appello.    Per questo omicidio sono stati già condannati all'ergastolo in via definitiva il boss Bernardo Provenzano, il capomafia di Cerda, Rosolino Rizzo e Girolamo Pirronitto

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