Fragalà, i pm: "Valuteremo se sentire Guzzanti"

I giudici stanno decidendo se ascoltare il deputato, ex presidente della commissione Mitrokhin, che recentemente è tornato a parlare dell'assassinio dell'avvocato indicando proprio nelle scoperte da lui fatte negli anni la possibile causa della sua morte

PALERMO. I pm di Palermo stanno decidendo se ascoltare il deputato Paolo Guzzanti, ex presidente della commissione Mitrokhin, nell'ambito dell'indagine sull'omicidio dell'avvocato Enzo Fragalà, il penalista ucciso nel capoluogo siciliano a febbraio del 2010.   Tra le piste investigative seguire dagli inquirenti, che hanno scandagliato in prima linea il movente legato alla professione della vittima, c'é anche il suo lavoro di consulente alla Mitrokin. Recentemente Guzzanti, in un'intervista, è tornato a parlare dell'assassinio dell'avvocato indicando proprio nelle scoperte da lui fatte negli anni della Commissione la possibile causa della sua morte.  


Il penalista, secondo il parlamentare, avrebbe infatti svolto un vero e proprio lavoro investigativo documentando, tra l'altro, le relazioni tra terrorismo rosso e KGB e facendo "clamorose scoperte" sul ruolo dei servizi segreti militari sovietici nell'attentato a Giovanni paolo II.    Gli inquirenti avevano già preso in esame l'attività di Fragalà alla Mitrokhin nell'indagine sul delitto, ma le parole del parlamentare potrebbero aprire nuovi scenari.   Il fascicolo, dopo l'archiviazione delle posizioni dei due iniziali indagati, scagionati dalle indagini del Ris, resta a carico di ignoti.

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