Abuso d’ufficio, arrestato il deputato Ars De Luca

Concessi i domiciliari al leader del movimento Sicilia Vera. L’indagine è legata alla sua attività di sindaco di Fiumedinisi nel Messinese

MESSINA. Il deputato regionale Cateno De Luca, leader del movimento Sicilia Vera, è stato arrestato con l'accusa di abuso d'ufficio e concussione. All'esponente politico sono stati concessi gli arresti domiciliari. L'indagine sarebbe legata all'attività amministrativa di De Luca come sindaco di Fiumedinisi, un paese del messinese.     
Nella sua attività all'Ars, De Luca s'é fatto notare per alcune 'trovate' poco ortodosse: come quando, nella scorsa legislatura, per protestare contro l'allora presidente dell'Ars Gianfranco Micciché in seguito ad alcune vicende regolamentari, si denudò in sala stampa rimanendo in mutande, per poi coprirsi con la bandiera della Sicilia, usata come pareo.    
Quest'anno il leader di 'Sicilia Vera' - protagonista di dure battaglie in aule con la presentazione di migliaia di emendamenti in occasione della Finanziaria - ha cambiato sei volte gruppo parlamentare, arrivando a 'sostare' in quello del Pdl solo per poche ore: giusto il tempo per far saltare gli equilibri in una delicata conferenza dei capigruppo. "Sono un battitore libero", ripete spesso De Luca, che nel corso della kermesse del suo partito si presentò sotto il simbolo di un enorme piccone e lo slogan: 'Demoliamo la Regione siciliana'".

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