Abusivismo, sequestri e 54 indagati a Lampedusa

Inchiesta della Procura di Agrigento. Sigilli a fabbricati, dammusi, residence, un albergo, un ristorante e un bar. Coinvolti anche funzionari della Soprintendenza

LAMPEDUSA. Aree ed edifici sequestrati e 54 persone indagate. E' il bilancio di un'inchiesta della Procura di Agrigento contro presunti casi di abusivismo edilizio a Lampedusa. Sigilli sono stati posti anche a fabbricati, dammusi, residence, un albergo, un ristorante e un bar, oltre che a aree edificabili. Tra gli indagati vi sono funzionari della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Agrigento, funzionari dell'Ufficio tecnico del Comune di Lampedusa, i proprietari delle lottizzazioni poste sotto indagine, un notaio, coniuge di una lottizzatrice, e un ufficiale rogante di quasi tutti gli atti di compravendita delle arre lottizzate; e infine alcuni acquirenti dei lotti frazionati e delle costruzioni realizzate.    
Le aree coinvolte nell'inchiesta sono ubicate in contrada Grecale-Cala Creta, zona di elevatissimo pregio ambientale di Lampedusa sottoposta a vincolo paesaggistico e per massima parte anche a vincolo di inedificabilità assoluta. I sequestri sono stati eseguiti da militari della Guardia di finanza e dei carabinieri in esecuzione di un provvedimento emesso dal Gip di Agrigento su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta.

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