Rifiuti e degrado nel mare di Agrodolce

Salve a tutti! Vorrei proporre alla vostra attenzione lo scenario pietoso in cui si presenta in questi giorni Largo Santa Nicolicchia, (Porticello – Santa Flavia) tanto amato dai porticellesi di tutte le età, quanto contaminato, sfruttato e abbandonato a se stesso. In quanto proprietario della "Pizzeria La Punta", e a nome di tutti i residenti esasperati, sono costretto ad assistere ogni santo giorno a spiacevolissime situazioni, e visto che qui si tratta di giovani flavesi, penso di aver scelto il luogo adatto per parlarne. Possibile che tutti i giovani (dai 6 ai 20 anni) che usufruiscono dello specchio d'acqua della "Punta", siano così incivili, irrispettosi, maleducati e quanto altro dir si voglia?. La situazione è pessima e incontrollabile. Fino a ieri, come è mia abitudine, con scopa e paletta nelle mani, ho ripulito la qualunque, in rispetto innanzitutto del mio locale ma anche della clientela che ci arriva da tutta Italia (senza esagerare: Torino, Genova, Bari, Bolzano, Milano, Roma e Napoli) incantata dalle bellezze del luogo, (abbiamo sentito frasi del tipo: “è un paradiso”) ma deluse dal disordine, dalla carenza di pulizia e dal cattivo odore. Come è possibile rovinare quella che potrebbe diventare la più importante risorsa per il paese, il turismo?. E’ assurdo e impensabile che l’amministrazione comunale ci dimentichi, che se ne frega della zona più suggestiva di Porticello. Ricordiamoci sempre che questi turisti vengono ancora grazie alla pubblicità gratuita di “Agrodolce”. Immaginate la gente che ha visto le nostre meraviglie in tv, come pensate che ci rimangono quando constatano che non è affatto come sembra? Secondo voi, l’anno prossimo torneranno se hanno visto che niente va per il verso giusto?. Così, muniti di buona volontà e senso civico, d’accordo anche con altri residenti del rione, abbiamo organizzato addirittura una pulizia straordinaria del fondale del porticciolo, recuperando rifiuti speciali di ogni genere e grandezza, incaricando un giovane pescatore, che pagheremo con le nostre tasche!!!! Non che ci dispiaccia, ma dov’è il comune?? Esiste?? Possibile che dobbiamo pensare a tutto noi? Non riusciremo mai a risolvere la questione senza cominciare a sensibilizzare i giovani, cominciando anche dai più piccoli che già sono autonomi e dei veri e propri vandali. Abbiamo ricorso ad alcuni cartelli, appesi nei punti strategici, per cercare di farli ragionare (per quel poco di cervello che hanno), con tanto di cestini e sacchetti di plastica visto che dei contenitori per i rifiuti non ce n’è traccia! Nella speranza che si possa risolvere qualcosa passo dopo passo, concludo qui, scusandomi per lo sfogo, ma spero comprendiate la nostra indignazione e ripugnanza!
Antonio Carini

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