Provincia di Palermo, ridotti gli assessori L'Mpa: "Amministrazione più snella"

Il capogruppo degli autonomisti Miceli: "Ora il presidente Avanti adegui la struttura esecutiva alle modifiche statutarie"

PALERMO. I consiglieri dell'Mpa si ritengono soddisfatti del risultato conseguito con la modifica dello statuto apportata dal consiglio provinciale, che riconduce la giunta presieduta da Giovanni Avanti a 9 assessori contro i 12 attualmente in carica.
"E’ il risultato di un’azione comune condotta dai consiglieri di opposizione e da quei colleghi che in aula hanno condiviso l’azione rivolta alla riduzione dei costi della politica e a rendere più snella l’azione amministrativa di una compagine di governo i cui assessori spesso operano con deleghe irrisorie", commenta il capogruppo dell'Mpa, Francesco Miceli.
E aggiunge: "A seguito della pubblicazione dell’atto, chiediamo fin d’ora al segretario generale di attivare tutte le procedure perché il presidente della Provincia adegui la struttura esecutiva alle modifiche statutarie. Siamo certi che il presidente rispetterà lo statuto dell’ente così come è stato modificato. E’ ora che gli organi esecutivi vengano nominati per svolgere azioni di governo in favore delle comunità e non come luogo di compensazione e di dispensa di incarichi per mantenere gli equilibri di una maggioranza che non esiste più da tempo né in aula né tra la gente".

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