Tangenti, revocati i domiciliari a Ingrassia

La procura ha dato parere favorevole alla revoca della misura imposta al professionista, che ha comunque ammesso i fatti, dopo avere raggiunto un accordo coi legali del professionista sul patteggiamento della pena a 2 anni. Nell'inchiesta è coinvolto anche il deputato regionale del Pd Gaspare Vitrano, che resta invece ai domiciliari

PALERMO. Il gip di Palermo ha revocato la misura degli arresti domiciliari, sostituendola con quella dell'obbligo di firma, all'ingegnere Piergiorgio Ingrassia, accusato di concussione nell'ambito dell'indagine su una  mazzetta da 10 mila euro che sarebbe stata chiesta a un imprenditore del settore fotovoltaico.
Nell'inchiesta è coinvolto anche il deputato regionale del Pd Gaspare Vitrano, che resta invece ai domiciliari.
La procura ha dato parere favorevole alla revoca della misura imposta al professionista, che ha comunque ammesso i fatti, dopo avere raggiunto un accordo coi legali di Ingrassia sul patteggiamento della pena a 2 anni. Accordo che ora passerà al vaglio del giudice. Vitrano, invece, sarà processato col rito immediato il 7 novembre.

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