Giovane ucciso in pizzeria: confermato ergastolo per omicida

PALERMO. La corte d'assise d'appello di Palermo ha confermato la condanna all'ergastolo inflitta in primo grado a Giovanni Rinaldo accusato dell'assassinio di  Tommaso Calafiore, un giovane di 19 anni ucciso, a colpi di lupara, il 14 maggio del 2008 in una pizzeria di Termini Imerese (Palermo). Confermata anche la condanna del coimputato, Antonio Fardella che aveva avuto un anno per favoreggiamento.   Secondo quanto emerso nel primo processo, la vittima sarebbe stata assassinata perché aveva dato fuoco all'auto di Rinaldo: un incendio che si inseriva nell'ambito di una faida tra i componenti di una banda, capeggiata dal killer, che metteva a segno futi e rapine. E proprio dalla mancata spartizione di un bottino di 1500 euro per un colpo in una sala giochi nacquero i contrasti tra l'omicida e Calafiore, poi culminati nel delitto.   Fardella rispondeva di favoreggiamento perché aveva coperto l'amico.   La corte ha confermato anche le condanne al risarcimento del danno alle parti civili: i genitori e i fratelli di Calafiore

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